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Mercoledì, 12 novembre 2014

Ast Terni, gli operai bloccano l’autostrada del Sole. E ottengono la ripresa della trattativa per domani

auto

Oltre un centinaio di lavoratori dell’Ast Terni, in sciopero dallo scorso 22 ottobre contro la multinazionale tedesca ThyssenKrupp, hanno occupato l’A1 Milano-Napoli all’altezza di Orte per quattro ore. Gli operai, dopo un’assemblea tenuta questa mattina, hanno superato a piedi il casello di Orte, bloccando il traffico delle auto in entrambe le direzioni, intorno alle 13.

La manifestazione ha creato code e traffico in tilt su entrambi i sensi di marcia: alle 16 si registravano 5 Km di coda tra Orvieto e Attigliano verso Roma e 8 km di auto incolonnate verso Firenze tra Ponzano Romano e Magliano Sabina.

La circolazione è ripresa normalmente intorno alle 17, quando il ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi ha convocato per giovedì 13 le organizzazioni sindacali coinvolte nella vertenza, anticipando quindi l’appuntamento di martedì prossimo. «Bisogna continuare nel confronto; non è con prove muscolari che si risolverà la situazione», commenta la sottosegretaria al Lavoro, Teresa Bellanova. «Faccio appello a tutti, anche alle forze dell’ordine, perché mantengano i nervi saldi». Oltre un centinaio di lavoratori dell’Ast Terni, in sciopero dallo scorso 22 ottobre contro la multinazionale tedesca ThyssenKrupp, hanno occupato l’A1 Milano-Napoli all’altezza di Orte per quattro ore.

Gli operai, dopo un’assemblea tenuta questa mattina, hanno superato a piedi il casello di Orte, bloccando il traffico delle auto in entrambe le direzioni, intorno alle 13. La manifestazione ha creato code e traffico in tilt su entrambi i sensi di marcia: alle 16 si registravano 5 Km di coda tra Orvieto e Attigliano verso Roma e 8 km di auto incolonnate verso Firenze tra Ponzano Romano e Magliano Sabina. La circolazione è ripresa normalmente intorno alle 17, quando il ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi ha convocato per giovedì 13 le organizzazioni sindacali coinvolte nella vertenza, anticipando quindi l’appuntamento di martedì prossimo. «Bisogna continuare nel confronto; non è con prove muscolari che si risolverà la situazione», commenta la sottosegretaria al Lavoro, Teresa Bellanova. «Faccio appello a tutti, anche alle forze dell’ordine, perché mantengano i nervi saldi».

Per il senatore di Sel Peppe De Cristofaro «La drammatica situazione delle acciaierie Ast di Terni è anche il frutto delle scelte sbagliate fatte dal governo in questi mesi. Il polo siderurgico di Terni – prosegue De Cristofaro – è di vitale importanza per tutto il Centro-Italia. Il governo, a parole, si rende conto dell’urgenza e della gravità della situazione per i lavoratori e per l’economia del Paese. Nei fatti, invece, si è puntualmente impegnato in tentativi di mediazione sbilanciati a favore del”azienda e non si è adoperato mai per cercare una situazione reale e strutturale, che può essere solo l’impostazione di una politica industriale a sostegno della siderurgia, capace di coniugare le esigenze del lavoro e quelle dell’ambiente e tale da impedire lo smantellamento del polo siderurgico».

«Nella nostra mozione – afferma poi il senatore di SEL – chiediamo al governo, tra le altre cose, di impegnarsi in Europa per un rilancio complessivo del settore e per ottenere una censura dei comportamenti della Thyssen e, in Italia, di assumere iniziative finalizzate al raggiungimento di un solido piano industriale che garantisca la tutela occupazionale». Questa vicenda – conclude De Cristofaro – dimostra quanto bugiarde e tendenziose siano le analisi che a mesi cercano di contrapporre i lavoratori precari a quelli occupati, come se questi ultimi fossero dei privilegiati».

 

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