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Lunedì, 15 giugno 2015

Ballottaggi, Scotto: finita autosufficienza del Partito Nazione

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«Nella sconfitta secca e pesantissima ai ballottaggi in citta’ molto importanti come Venezia, Arezzo e Matera, l’elettorato ha detto una cosa molto semplice e molto chiara: se metti in atto l’agenda della destra loro votano l’originale». Lo afferma il capogruppo dei deputati di Sel a Montecitorio, Arturo Scotto, commentando i dati elettorali. «I ballottaggi ci dicono inoltre che finisce l’autosufficienza del Partito della Nazione, l’illusione su cui Renzi ha costruito l’Italicum. C’e’ molto da riflettere per il Pd e per il governo», conclude Scotto.

Commenti

  • Gaetano Longo

    il PD è morto

  • francesco

    “Ma solo per tre giorni”…
    Sel, o buona parte di essa, è pronta a resuscitarlo!

    Si guardino le alleanze alle recenti amministrative.

  • francesco

    Caro Scotto, prendete atto che è finito anche il ruolo di Sel quale ruota di scorta del “centrosinistra”…L’alleanza strategica col PD (non ancora disdetta!) ha mandato in frantumi
    le idee visionarie del progetto vendoliano. “L’è tutto da rifare…”.

  • Mimmo

    Un conto sono le opzioni politiche di fondo,e mi pare che nessuno possa accusare Sel di non fare opposizione alle èpolitiche di governo.Un conto sono le molte situazioni amministrative,nelle quali i programmi di governo locale possono essere condivisi,come nei fatti non solo Sel,ma anche altre forze della sinistra fanno a volte (a volte no) alleanze di c entro sinistra;quando il centro-sinistra è tale,
    Detto questo,la costruzione di una proposta politica forte a sinistra è stramatura,viste le voragini di astensione elettorale ,e lo sconcerto di molti cittadini che non sanno più che pesci pigliare e sono tentati da proposte reazionarie.Occhio,che i vuoti non vengano colmati da proposte fascistoidi

  • AquiloneSchritttempo

    E noi? Siamo messi meglio? Svegliamoci!!! Qui in Germania la Linke ha
    iniziato una campagna su lavoro, reddito, abitare, sociale e si
    stanno facendo il mazzo. Mica stanno a discutere tutto il tempo su
    chi debba succedere a Gysi… o sulle alleanze!

  • Gaetano Longo

    Come sarebbe bello se anche in Italia la sinistra (vedi Sel, per esempio) facesse politiche di sinistra

  • Gianco Zueneli

    SEL non è certamente la perfezione, ma c’è’ altro che al momento possa dirsi, nella cosiddetta area di sinistra (infestata da pratiche individuali e collettive piuttosto discutibili)
    seriamente e generosamente impegnato nel fare politica e non salotto? Perdonate, ma questo procedere per battute più o meno brillanti, certamente non utili a costruire un pensiero, mi fa pensare alla miseria della politica come praticata oggi. Anche in quella che si auto definisce “di sinistra”

  • francesco

    A proposito di “miseria della politica”…
    Fatti un giretto per le città (o informati tramite web) e osserva il ruolo svolto dai rappresentanti istituzionali di Sel, e scoprirai che firmano qualsiasi carta che i plenipotenziari del PD gli mettono sotto il naso, al solo scopo di conservare deleghe e cadreghe: dai tagli ai servizi sociali ed educativi fino alle privatizzazioni delle aziende municipalizzate, contraddicendo clamorosamente le promesse fatte ai cittadini durante la campagna elettorale. Caro Gianco, quì non si tratta di raggiungere la perfezione, ma di essere politicamente e eticamente coerenti.

  • mariosi

    Fuori di SEL ,nel bene o nel male,non c’e’ piu’ niente se non una sinistra individuale,polemica,rancorosa,pettegola.
    Questo dicono le ultime elezioni.
    Teniamoci almeno questo ultimo piccolo baluardo.Meditino i Civati e Coalizioni sociali varie.
    Meditino gli ex Tsipras (nel bene o nel male).
    Ma meditino anche Fratoianni e Vendola!!Troppo oscillanti,troppo sensibili alle sirene di Manifesti vari.

  • francesco

    finalmente delle parole sensate.
    Sarebbe ora che SEL decida cosa vuol essere da grande, a quale famiglia politica appartenere (la mia convinzione è che debba far parte della famiglia del PSE, ma questo è solo il mio personale punto di vista, discutibilissimo).
    Comprendo benissimo le contraddizioni e le differenze che ci sono, specie in Italia, tra noi e la sinistra “riformista” (mi si perdoni la semplificazione estrema, dettata da ragioni di sintesi), il PD, da un lato e tra noi e la sinistra “massimalista” (idem come sopra per la semplificazione estrema) da l’altra. Capisco benissimo che ci sono ragioni più che valide per sentirci a disagio – per ragioni diverse ed in parte opposte – con entrambe, ma è ora di compiere una scelta chiara ed a tutti i livelli, perchè SEL non nasce come forza autonoma e mai lo potrà diventare. La politica della “terra di mezzo” che oscilla da una parte o dall’altra a seconda dei temporanei interlocutori è fallimentare e suicida. Non lo dico io ma lo dicono i risultati elettorali. Vendola e Fratoianni che sono i principali responsabili dell’ambiguità scelta da SEL abbiano il coraggio di assumersi le proprie responsabilità e facciano un passo indietro a favore di una leadership che sia in grado di traghettarci definitivamente o nel PD (sia in forma di alleati affidabili o come sua corrente interna) o alternativi ad esso (tornando a canossa nel PRC o mettendoci a servizio di Landini o Civati) ma senza ambiguità o ripensamenti o tentennamenti. Marito o moglie ubriachi e botte piena non sono compatibili. L’aver ignorato questo elementare principio la dice lunga sull’incapacità e l’inadeguatezza dell’attuale classe dirigente di SEL tutta.

  • alfa

    Rifondazione Comunista, che ha la stessa posizione da anni, mentre Sel è ondivaga e non ne becca una che sia una.

  • alfa

    Certo, gli altri brutti, Sel bella.

  • alfa

    Sel è contenta dell’Italicum perché con la soglia del 3% può tranquillamente presentarsi da sola.

  • mariosi

    Cero bellissima, in confronto ai rancorosi comunisti e il FANFARONE.