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Mercoledì, 11 marzo 2015

Blockupy, 18 marzo a Francoforte contro le politiche dell’austerità. Sel ci sarà

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Il prossimo 18 marzo verrà inaugurato il nuovo palazzo della BCE a Francoforte, l’Eurotower. La coalizione sociale e politica europea “Blockupy” ha lanciato la mobilitazione per una grande iniziativa in quel giorno a Francoforte.

Mentre dentro questa enorme piramide contemporanea, costata un miliardo e trecento milioni di euro, si procederà con fasto all’opening galà, noi saremo fuori, con migliaia di precari, studenti, lavoratori, cittadini massacrati dalle politiche di austerity.

Sinistra Ecologia Libertà ha scelto con quale Europa stare: con quella che rivendica democrazia e contro quella che è dominata dalle oligarchie tecno-finanziarie, con l’Europa che combatte la povertà e contro quella che invece si accanisce sui poveri, dalla parte di chi è stato costretto a pagare la crisi e contro coloro che l’hanno utilizzata per arricchirsi a dismisura.

Sono due Europe quelle che si confronteranno il 18 marzo.

Una, quella che sarà fuori dagli enormi cancelli della fortezza della BCE, costituente, democratica, che non può ignorare le sofferenze di migranti, donne, uomini e bambini, fatti affogare in mezzo al mare solo per calcolo, che vuole trovare risposte nuove difronte ad una nuova organizzazione del lavoro, che si batte per un nuovo welfare e un “green new deal”.

L’altra, quella dentro la Torre, è neoliberista, conservatrice, autoritaria. E’ quella che ha consegnato il futuro di milioni di persone nelle mani della rendita speculativa, e ha fatto delle diseguaglianze sociali il paradigma della costruzione sociale. E’ l’Europa della Troika, della devastazione ambientale, della privatizzazione dei beni comuni, del commercio delle armi e del petrolio che alimentano le guerre.

Fino ad ora questa seconda Europa, elitaria e potente, ha imposto il suo comando senza che alcuno sapesse o potesse opporsi in maniera efficace. Ma la vittoria di Syriza in Grecia e speriamo tutti quella di Podemos in Spagna, ha messo al centro l’alternativa possibile. Una alternativa che ha per noi alcune caratteristiche fondamentali:

  1. -la scelta definitiva dell’europeismo radicale, per giocare dentro e contro la partita del cambiamento, riconoscendo definitivamente il campo: esso è reazionario, quando è il ripiegamento “nazionale” ad essere propagandato come l’unica soluzione possibile. Syriza e Podemos indicano la strada invece di una “sovranità” giocata in Europa e per l’Europa, contro chi oggi la dirige senza istituzioni democratiche, chi la mantiene divisa e frammentata ad arte nella dimensione politica e costituzionale unitaria, proprio per poterne fare il terreno di caccia dei predatori privati della finanza e delle banche;
  2. -la lotta per la Costituzione Europea, l’unico terreno sul quale è possibile salvaguardare i principi, i valori e lo spirito delle vecchie Costituzioni repubblicane antifasciste;
  3. -l’assunzione di criteri progressivi di fiscalità sull’intera zona dell’euro che disegnino una fiscalità europea comune, in grado di distruggere i privilegi dei grandi evasori e delle mafie, e di alleggerire la pressione fiscale sui lavoratori;
  4. -un welfare europeo, con il reddito di cittadinanza al centro delle politiche di redistribuzione della ricchezza e delle misure contro l’impoverimento e la precarietà;
  5. -un “green new deal europeo” contro la disoccupazione crescente, incentrato sul progettare nuovo lavoro a partire dalle grandi sfide ecologiche ed ambientali e dall’investimento sull’economia della conoscenza.

In questo quadro la “Conferenza europea sul debito”, che da Atene viene chiesta con forza, è per noi un punto fondamentale sul quale impostare anche la battaglia parlamentare in Italia, perchè uno spazio politico condiviso nell’Unione per la ristrutturazione comune del debito, sarebbe il primo passo concreto verso una vera e propria Assemblea Costituente per un nuovo sistema europeo di solidarietà, per nuovi criteri di misurazione e cooperazione fiscali e di politiche del lavoro, sanitarie, della casa, della mobilità, della formazione.

Per tutto questo ci mobiliteremo il 18 marzo, con molti altri cittadini e organizzazioni europee, al fianco di Syriza e Podemos, e guardando con estremo interesse al dibattito che si è aperto in queste ore anche in Germania all’interno del campo socialdemocratico contro i diktat che caratterizzano l’estremismo “di centro” proprio dei dispositivi di governo a larghe intese che hanno sposato il liberismo più duro.

Nello spirito della coalizione europea “Blockupy” alla quale siamo interni come altri partiti della sinistra di alternativa di molti paesi, e al fianco di movimenti, associazioni, sindacati, facciamo appello a tutti per la più larga mobilitazione possibile che porti a Francoforte attivisti anche dal nostro paese.

Rise Up Europe!

Sinistra Ecologia Libertà – Europe

Per info su adesioni alla carovana verso Francoforte: SEL_europe@sxmail.it

Commenti

  • francesco

    Contestare l’Eurotower è legittimo ma le mobilitazioni contro l’austerità andrebbero organizzate nei rispettivi Paesi .Si apprende che la giunta di “centrosinistra” della Regione Piemonte (con Chiamparino del PD Presidente) ha reso noto il bilancio per il 2015. Sono previsti tagli per 200 milioni di euro, ovviamente sottratti alla scuola pubblica, ai trasporti, alle politiche sociali a corollario di un processo di privatizzazioni avviato dalle giunte comunali di “centrosinistra” del Piemonte. Tutto questo nel nome dell’austerità resa necessaria dalla crisi economica, mentre si dirottano ingenti capitali per la costruzione della Tav (inutile e devastante) e per la costruzione di un nuovo stadio di calcio a Torino, finanziato direttamente dalla giunta Fassino. L’assessore di Sel nella giunta regionale Monica Cerutti ha qualcosa da dirci in proposito? E’ ora che esca dal rifugio dorato del silenzio-assenso.