Sei in: Home › Attualità › Notizie › Cervellini risponde alla Schalcon: nessuna volontà lesiva solo una richiesta per conoscere la realtà che colpisce l’anello più debole: i lavoratori
Venerdì, 31 gennaio 2014

Cervellini risponde alla Schalcon: nessuna volontà lesiva solo una richiesta per conoscere la realtà che colpisce l’anello più debole: i lavoratori

massimocervellini

Ieri il direttore della Schalcon Alberto La Sala ha replicato alle dichiarazioni del Senatore Cervellini relative alla situazione dell’azienda. Ecco la risposta del rappresentante parlamentare di Sel.

Gentile dottor Sala, La ringrazio per la Sua lettera, cui vorrei rispondere brevemente.

Un’interrogazione è la domanda che uno o più parlamentari possono rivolgere al Governo o ad un singolo ministro per essere informati sulla veridicità di una notizia e sui provvedimenti che, eventualmente, il Governo intenda adottare. E’ uno degli strumenti messi a disposizione delle persone che, come me, ‘rivestono una funzione istituzionale’ e che, come tali, si fanno portavoce – affinché vengano appurate in una sede istituzionale – di istanze della società civile. Non spetta quindi alla mia persona la verifica di informazioni che provengono tuttavia da fonti territoriali assolutamente attendibili in quanto direttamente e gravemente coinvolte in una vicenda che assume di conseguenza un rilevante interesse pubblico. Non ravvedo quindi alcuna forma di strumentalizzazione, né di pretestuosa ricerca di visibilità: semmai il tentativo di fare chiarezza. Mi sorprende pertanto la sua animosa preoccupazione: presentando un’interrogazione, nessuno ha mosso alcuna accusa lesiva dell’immagine della Sua azienda, né nel testo del comunicato – che La invito a rileggere – viene mai citato il titolare di essa come fonte delle informazioni; anzi, sono personalmente sensibile alle difficoltà di competizione dovute al mercato globale, che Lei richiama, e altresì convinto che queste rischiano di premere a scapito della qualità e dell’alta professionalità dei lavoratori, che in Italia, a cominciare proprio dalla Schalcon S.p.A, rappresentano il miglior patrimonio di cui disponiamo come Paese. Del resto, sono assolutamente consapevole della grave crisi economica che sta colpendo tutti i settori, della distruzione del tessuto imprenditoriale, della spietata concorrenza, del perverso circuito del recupero crediti e del mercato delle banche, e non dubito che Lei abbia compiuto negli anni grandi ‘sforzi per assicurare occupazione e crescita costante’ alla Sua azienda: sono tutte informazioni che potrà serenamente fornire in sede di verifica dei fatti di cui siamo venuti a conoscenza, sui quali sembra però avere qualche perplessità a rispondere. Fatti che – ed è questa la nostra maggiore preoccupazione – potrebbero mettere a rischio l’anello più debole della catena – i ‘lavoratori’ – sul quale il sistema sta scaricando tutti i costi della crisi. In merito a tutto quello che con spirito manicheo Lei, dietro una linea di demarcazione, classifica come Robin Hood e ‘padroni’, Le assicuro che non aspiro assolutamente alla collocazione in cui ironicamente mi circoscrive: non si ritagli, però, il ruolo dello Sceriffo di Nottingham. Non farebbe bene a Lei, né a nessuno. Queste infatti sono illazioni e attacchi da un fronte politico diverso dal mio. A Lei spetta il ruolo di fare impresa e, spero, creare occupazione; a me quello di difendere le categorie di cui nessuno oggi sembra preoccuparsi. Non abbia timore: la verità è super partes, come super partes – fuori dalle ideologie e dagli schieramenti – dovrebbe essere la tutela dei lavoratori. Se la verifica dei fatti appurerà che la Sua società ‘ha davvero quale priorità assoluta quella di tutelare non solo una iniziativa familiare nata 40 anni fa, ma anche tutti gli addetti che hanno aiutato a portarla avanti tra mille sacrifici’, sarò felice di emanare un nuovo comunicato stampa, e, questa, sarà la migliore forma di pubblicità per la Schalcon S.p.A.

Senatore Massimo Cervellini Vicepresidente Commissione Lavori pubblici

Interrogazione a risposta scritta n. 4-01584, depositata il 30 gennaio 2014. 

Commenti

  • Carlo

    Gentilissimo Senatore Cervellini,
    Vorrei sapere che fine a fatto l’interrogazione parlamentare sulla Schalcon, dal momento che l’azienda sta procedendo con la delocalizzazione in Romania, adesso i locali sono realmente quasi vuoti.
    Si sta trasferendo mobilia e macchinari alla IVISUS srl a Cluj in Romania.

    in attesa di sue info.

    Saluti
    Carlo