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Lunedì, 7 luglio 2014

Dissidenti preparano lettera per presidente Grasso: chiedono più tempo tra fine lavori commissione e testo in aula

I senatori che si battono contro il Senato non elettivo previsto dal ddl di riforma costituzionale del governo stanno preparando un appello scritto al presidente del Senato, Pietro Grasso, affinché rinvii l’approdo in aula del testo previsto per mercoledì 9 luglio. Lo rendono noto nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Madama in cui ricordano che la commissione Affari Costituzionali, convocata domani alle 8.30, deve ancora affrontare nodi quali la composizione del nuovo Senato e tutta la riforma del Titolo V.

«Abbiamo già chiesto a Grasso – ha spiegato Loredana De Petris di Sel – come gruppo Misto insieme al Movimento 5 Stelle di lasciare tra l’approvazione del testo in commissione e l’approdo in aula un tempo congruo di valutazione di almeno una settimana. Ora ci attiveremo per raccogliere le firme sotto un appello scritto». 

Il senatore del Pd Paolo Corsini ha ricordato che insieme ai senatori Mario Mauro (Pi) e Nerina Dirindin (Pd) sono già stati da Grasso «a sottoporgli il problema. Anche se la capigruppo ha fissato una data per l’aula, Grasso ha la responsabilità diretta di garantire i tempi di valutazione di un testo uscito dalla commissione affinché si possano formulare emendamenti». 

«Siamo in fase di revisione costituzionale – ha insistito De Petris – non comprendiamo la scadenza che leggiamo sui giornali del 16 luglio, la prima riunione europea del semestre italiano. Lanceremo un appello anche a livello europeo di costituzionalisti che metterà in luce le parti preoccupanti di questa riforma».