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Venerdì, 9 maggio 2014

DL lavoro: maggioranza blindata impedisce discussione. Abbandoniamo commissione

Non possiamo restare in Commissione e avallare un comportamento non solo antidemocratico, ma dannoso per le lavoratrici e i lavoratori. Per questo Sel abbandona i lavori della commissione e chiede a tutte le opposizioni di fare lo stesso.

Il decreto Poletti è tornato alla Camera peggio di come ne è uscito, e la maggioranza non lascia margini né per interventi migliorativi ma neppure per intraprendere un esame serio del provvedimento. In una fase di crisi profonda del Paese, questo provvedimento va nella direzione sbagliata, non creando occupazione e aumentando la precarietà.

Commenti

  • maxalive

    Bravi,questo decreto è la definitiva rovina per quelli come me.E sta passando in sordina.M5s,oltre che a fare casino sapete fare altro? Se ci siete battete un colpo…

  • Marco

    Ottimo, sono d’accordo con maxalive.
    Speriamo che questa sia la volta buona che qualche dirigente di Sel si accorga che con questo Pd non ci si può alleare neanche per nominare l’amministratore di un condominio.

  • francesco

    Aldilà delle riserve che si possono nutrire,M5S ha preso le distanze dal PD, mentre Sel ci sguazza che è una meraviglia, con buona pace di Marco. Dai un’occhiatina in giro per lItalia, per sapere con chi si ammoglia…

  • Marco

    Caro Francesco,
    Sinistra ecologia libertà a livello nazionale è all’opposizione del governo Renzi.
    A livello locale, in alcune realtà ha stretto un’alleanza col Pd e in molte altre no.
    Da semplice elettore di Sel posso dirti che mi lascia perplesso il fatto che in alcune regioni e città nelle quali si voterà il prossimo 25 maggio Sel si sia “ammogliato” – come dici tu – col Pd. Ma non conosco le motivazioni che hanno portato quei compagni e quelle compagne a decidere in tal senso e quindi non saprei cosa risponderti.
    Nell’ultimo congresso i compagni e le compagne di Sel, tuttavia, hanno deciso di appoggiare e promuovere insieme ad altri soggetti della sinistra la costituzione della lista l’Altra europa con Tsipras, e, per il momento, questo è ciò che conta.

    Il Movimento 5 stelle ha preso le distanze dal Pd?
    È possibile che una parte della sinistra non abbia ancora compreso la natura di questo movimento?
    Un movimento di massa piccolo borghese la cui ideologia è un frullato di populismo di destra che da rappresentanza anche a tanti piccoli capitalisti fautori di un maggior lassismo statale in campo fiscale e contributivo e della precarizzazione del lavoro (poujadismo, peronismo e l’uomo qualunque di Giannini), libertarianismo anglosassone (Thatcher e Ron Paul, ) e anarco-capitalismo alla Silicon Valley (il mito del potere salvifico della rete e della sua capacità di autoregolarsi e il culto dell’impresa capitalistica – Google, Facebook, ecc.), principio di supremazia del capo e un ambientalismo decrescista regressivo e raffazzonato.

    È per questo che il duo Grillo-Casaleggio dicono tutto e il contrario di tutto e che nel movimento puoi trovare, allo stesso tempo, chi in passato ha militato nella sinistra, anche radicale, e nella destra, anche estrema.

    Quando sul blog di Grillo un delegato di una Rsu della Lucchini di Piombino come Mirko Lami diventa oggetto di un attacco, quando in un comizio elettorale nella città di Ovidio Franchi, Afro Tondelli, Lauro Fraioli, Emilio Reverberi e Marino Serri si dice che se manca il lavoro la colpa è dei sindacati, ma di che cosa stiamo parlando?

    Grillo ha preso le distanze da Renzi?
    Non mi pare, visto che da entrambi partono attacchi al sindacato un giorno si e l’altro pure.
    E dal blog di Grillo anche nei confronti di compagni come Maurizio Landini.

    Cerchiamo di ricostruire anche in Italia, così come hanno fatto negli altri paesi europei, una sinistra popolare e democratica, che riparta dal lavoro, dalle condizioni materiali delle persone e dai loro bisogni.
    Per fare questo c’è bisogno di tutte e di tutti. Ma basta con le divisioni e le scomuniche.
    Questo, per quel che può valere, è quello che penso io.
    Un saluto : )

  • francesco

    Le scelte di Sel ricordano la politica dei “due forni” di andreottiana memoria : si va dove è possibile arraffare cadreghe. Esempio classico è il Piemonte. Dov’è la coerenza di linea se si passa dalla “lista Tsipras” al carrozzone del “banchiere” Sergio Chiamparino nonostante sia stata costruita (a fatica) con altre forze, la lista alternativa al suo sistema di Potere “l’Altro Piemonte a sinistra”?
    Quanto a M5S, a scanso di equivoci, la fotografia è nitida. E’ la riedizione moderna del movimento “l’Uomo Qualunque” del fascistoide Guglielmo Giannini in salsa internettiana, pur tuttavia scevro da sudditanza nei confronti degli altri Partiti. E non è poco in un’epoca di inciuci come quella attuale.