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Martedì, 17 marzo 2015

E ora sulla E45 siano i cittadini a pronunciarsi

e45

Nella Conferenza programmatica del 28 febbraio abbiamo detto che “le ragioni della nostra opposizione alla trasformazione della E 45 in autostrada sono note, hanno a che fare con lo specifico di quel progetto ed anche con la sua valenza simbolica: il riproporsi di un paradigma che lega sviluppo e grandi lavori, consumo di suolo e privatizzazione di beni comuni (la strada è un bene comune).

Più che ripetere qui tali ragioni, è forse utile dire -perché non ci siano equivoci- che Sinistra Ecologia Libertà non ha cambiato opinione e proporre – nel caso (che non ci sembra probabile) che il progetto si venga concretizzando – il ricorso, prima di un pronunciamento definitivo della Regione, alla consultazione vincolante dei cittadini: un metodo democratico di risoluzione di una controversia che è aperta nella società umbra”.

Oggi, di fronte alle notizie di cronaca che da Firenze per l’ennesima volta mettono in luce il rapporto malato tra Grandi Opere e corruzione (quattro arresti tra cui un ex dirigente del Ministero dei Lavori Pubblici) torniamo a ripetere il nostro invito: è bene che a dire una parola definitiva siano i cittadini. Un conto è ammodernare una strada vecchia e pericolosa, un conto invece è consumare altro suolo, imporre pedaggi, costringere una comunità ad inventare un’improbabile viabilità alternativa ed esporsi al rischio di diventare terra di conquista di corrotti e corruttori.

*Coordinatore Regionale Umbria Sinistra Ecologia Libertà

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