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Mercoledì, 9 dicembre 2015

Fratoianni: E’ Renzi che deve dire se accoglie o no l’appello di Pisapia, Zedda e Doria

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L’appello alla ricostruzione del centrosinistra sull’asse Pd-Sel, lanciato questa mattina su Repubblica dai sindaci di Milano, Genova e Cagliari, è «un contributo importante di tre personalità che esprimono esperienze di governo importanti» ma «ci auguriamo che sia soprattutto Matteo renzi a raccogliere il loro appello, visto che il centrosinistra non c’è più per scelta sua». Così Nicola Fratoianni, deputato di sinistra italiana e coordinatore di Sel, ha commentato in sala stampa alla Camera l’iniziativa di Giuliano Pisapia, Marco Doria e Massimo Zedda.

Per rispondere, Renzi dovrebbe iniziare «ritirando il Jobs act, la ‘pessima scuola’, la legge elettorale e una pasticciata riforma costituzionale; in quel caso, noi siamo pronti a discutere», ha sottolineato Fratoianni, che però ha preso cautamente le distanze dall’analisi di fondo dei tre primi cittadini. «In Francia – ha detto – la destra vince perché la sinistra fa politiche di destra, pensare che succeda perché la sinistra è divisa o peggio per gli attentati terroristici è una analisi sbagliata. Anzi, dove i terroristi hanno colpito Le Pen non ha sfondato, mentre nelle periferie tradizionale feudo della sinistra e dei socialisti il Front national stravince».

In ogni caso, sinistra italiana si presenterà alle comunali del 2016 «senza pregiudiziali o schematismi – insiste l’esponente della Sinistra Italiana – lavoriamo per tentare di dare continuità ad esperienze amministrative innovative importanti come a Milano o Cagliari. Ci sono altre realtà dove il centrosinistra non c’è neanche a livello amministrativo, e proprio per questo presentiamo proposte autonome e competitive , Torino è una di queste con Giorgio Airaudo, a Napoli sosterremo De Magistris, a Roma abbiamo dato disponibilità alla candidatura di Stefano Fassina. Come si vede non c’è un automatismo, c’è  però un dato di fatto – conclude Fratoianni – il centrosinistra a livello nazionale non c’è  più e le politiche del governo incidono anche sulle realtà amministrative locali».

».

Commenti

  • Enrico Matacena

    Concordo pienamente con l’analisi di Frantoianni. E poi ricordiamoci che alle comunali con il ballottaggio il “rischio di favorire le destre andando da soli” non c’è proprio, perchè al secondo turno si può sempre votare , tappandosi il naso , il candidato del PD se esso è contrapposto ad un leghista, ma avendo al primo turno mostrato una proposta autonoma della sinistra.

  • http://detestor.blog.com/ Detestor

    Vero, e comunque Il PD è destra al 100%, quindi il problema “rischio di favorire le destre andando da soli” non si pone nemmeno.

  • http://detestor.blog.com/ Detestor

    Secondo me i sindaci in questione, essendo stati eletti grazie all’alleanza col PD, quando il PD era però un partito completamente diverso, si sono trovati bene con i consiglieri e gli assessori (appartenenti, per l’appunto, a un altro PD). Secondo me non si rendono conto del fatto che il PD a livello nazionale è completamente trasformato in un partito di destra (antidemocratica aggiungo, viste le riforme costituzionali e sul voto e visto il limite al diritto di sciopero, che hanno sempre in bocca). Ricordo a Human Factor Pisapia che venne a dirci che il PD locale non è il PD nazionale. Balle, il partito è quello, e quindi anche a livello locale si adegueranno (e lo stanno già facendo: non dimentichiamo il PD milanese, con la sua campagna “prendi la tessera del PD e in omaggio avrai un biglietto per l’Expo”, una delle mosse più becere a cui mi sia mai capitato di assistere).
    In conclusione: avanti da soli, di questa destra travestita da sinistra non sappiamo che farcene, anzi, è il peggior nemico della sinistra.

  • Francesco

    Non c’è molto da menar vanto per questa iniziativa.
    Pisapia è il sindaco dell’Expo, la più grande truffa dell’Impresa Italia, ereditata, difesa e gestita dall’ex rifondarolo, dove è stato legittimato il lavoro “a gratis” per molti giovani disoccupati ( Che giubilo per i padroni!) e il salario da fame per molti altri.
    Un modello del più becero neo-liberismo economico apprezzato dalla moderna borghesia meneghina che considera Pisapia un suo rampollo.
    Doria, sindaco di Genova, si è distinto mesi addietro per avallare la privatizzazione dei trasporti pubblici non contemplata dal programma elettorale ( questo è ormai un classico di molti amministratori di Sel!) per cui ci sono state forti manifestazioni delle maestranze. In più per due anni è stato latitante sui problemi concernenti il dissesto ambientale della città di Genova e d’intorni che erano una priorità, rendendosi di fatto corresponsabile dei disastri dell’ultima alluvione.
    Massimo Zedda, sindaco di Cagliari, è il “giovane” più incline all’alleanza e ai
    traccheggi con il Partito di Renzi (ma è ancora iscritto a Sel?) tanto da essere invitato a una cena di autofinanziamento dal PD milanese (con Fassino e altri notabili) in vista delle prossime amministrative.
    Insomma, sono tre personaggi che non vedono, non sentono , non parlano e tirano dritto secondo convenienza, come le tre scimmiette…

  • ferrari alberto

    Concordo pienamente con l’iniziativa di Pisapia Zedda e Doria. L’intervento di Fratoianni mi sembra un navigare a vista che rischia di non portare da nessuna parte perché continua a guardare solo alla attuale vertice del PD dimenticando tutto l’elettorato che è e resta parte della nostra storia comune di sinistra.

  • Mauro Romanelli

    L’intervento di Fratoianni mi pare condivisibile … visto il ruolo che ricopre. Sinceramente, aldilà delle necessarie cautele e diplomazie che un segretario nazionale deve giustamente avere, vedo difficile pensare di dare continuità amministrativa all’esperienza di Milano con Sala candidato alle primarie … e soprattutto mi pare sbagliato che a Milano, a differenza di tutte le altre realtà, Sel decida da sola in maniera divisiva rispetto al resto della sinistra … dovremmo comunque decidere tutti insieme, non l’assemblea milanese di sel, alla quale porto grande rispetto, ma che oggi non si può considerare esaustiva ed esauriente per una scelta di questa importanza …

  • Filippo Boatti

    Bene Fratoianni. L’appello dei tre sindaci non lo condivido perché non si può entrare nella politica nazionale senza dare un giudizio sulle politiche ultraliberiste del governo e del PD. Forse però è utile ad aprire un dibattito chiaro che in questo momento ci da una dignitosa visibilità perché è tutto all’interno della sinistra mentre Renzi in ogni caso lo subisce, e non sembra aver gradito. In ogni caso è bene avere un pluralismo al nostro interno e non rinchiudersi nel mono-pensiero, anche se il contenuto dell’appello dei tre sindaci in sé è debole.

  • http://detestor.blog.com/ Detestor

    Quindi, per venire incontro all’ “‘elettorato che è e resta parte della nostra storia comune di sinistra”, ma che però continua a votare un partito di destra, Sel dovrebbe allearsi con detto partito di destra? E non mi dire che grazie alla nostra componente possiamo influenzare l’eventuale amministrazione PD, questi sono ducetti che fanno quel che vogliono, faremmo solo gli stupidi portatori d’acqua, buoni per vincere e poi essere espulsi subito dopo (elezioni politiche e Marino docet). Per fortuna, Fratoianni (e anche Vendola, checché ne dica qualcuno qui) sono ben consci di ciò, e non si fanno fregare.

  • Elisa

    Sono d’accordo con la prima parte del discorso di Fratoianni , non con la seconda.
    Con la scusa dei “laboratori politici ed amministrativi” e delle ” buone pratiche di centrosinistra” nella mia provincia assessori, vicesindaci, sindaci che governano con il PD faranno di tutto per confermare l’accordo con il PD alle prossime amministrative facendo allontanare da noi tutte le forze politiche con cui dovremmo costruire il partito unico della sinistra. Già sono diffidenti nei nostri confronti , noi diamo loro i motivi per esserlo

  • Francesco

    Chi governa Sel (uno, o due al comando, Bartali e Coppi!) non ha alcuna intenzione di fare il Partito unico della sinistra coinvolgendo i comunisti (già condannati all’isola di Ponza il 20 dicembre 2009 da Coppi, Bartali e…Gennarino), e altre forze di sinistra della galassia antagonista al sistema.Sembra invece che siano interessati a fare una Sel un po’ più larga, con l’apporto di alcune vecchie cariatidi fuoriuscite dal PD per dissidi interni e che hanno rivestito ruoli importanti fino all’altro ieri.
    Può essere che la “nuova ” formazione in allestimento sarà rinforzata dall’acquisto di qualche giovane rampante ex-comunista che ha recentemente abbandonato la casa madre per garantirsi il sospirato vitalizio.Auguri e …seggi maschi.

  • alfa, ☭ che sbaglia

    Fratoianni con il piede in due scarpe, come Sel del resto.

    Scioglietevi e basta, visto che non siete un partito ma solo un poltronificio.

  • alfa, ☭ che sbaglia

    Ma neanche a Cagliari, con un sindaco che è organico al PD.

  • alfa, ☭ che sbaglia

    Però fatelo, non come nel 2013 che vi siete appoltronati con Bersani inventando mille scuse, come in Veneto, in Puglia e altre regioni.

  • Francesco

    Sei un giovane dirigente, ma dotato di tutti i vizi dei politicanti di lungo corso.
    Quel che proponi è la politica dei “più fornì” ideata da belzebù Giulio Andreotti, padre-padrone della famigerata Democrazia Cristiana. Quella politica aveva una sua dignità e ragion d’essere, finalizzata al mantenimento di una Borghesia “produttiva” al potere.
    La tua è volta solo all’accaparramento di qualche poltrona. Non riesco a spiegarmi diversamente questi svolazzi da saltimbanchi……
    Francesco, il primo.

  • alberto ferrari

    Caro Detestor, “venire incontro” significa ottenerne il consenso elettorale che, in democrazia, per un partito politico, significa poter governare . O sbaglio?

  • http://detestor.blog.com/ Detestor

    Ciao Alfa, il PD di Bersani, pur non rappresentando me e nemmeno la sinistra (per quel che mi riguarda), era un’altra cosa rispetto alla porcheria che è diventato ora. Sel si differenzia da Rifondazione proprio per la sua volontà di scendere a compromessi con le forze più moderate, in modo da poter avere il massimo e non relegarsi sempre a forza di opposizione. Quindi la tua critica secondo me non è pertinente. Però, il compromesso non deve essere a tutti i costi, se vuol dire fare i portatori d’acqua di un partito di destra non esiste proprio. A tale proposito, vorrei commentare le dichiarazioni di Fava, eletto fra le file di Sel (quindi coi voti di Sel), poi passato al Misto, e poi rientrato in Sinistra Italiana, che ora dice che dobbiamo andare col PD: Fava, di gente che continua a saltellare da una parte all’altra non sappiamo che farcene. Se ti piace così tanto il PD e ti fa così schifo Sel, vattene una volta per tutte e smettila di sabotarci dall’interno.

  • http://detestor.blog.com/ Detestor

    Caro Alberto, non sbagli, ma non si può stravolgere completamente il fine del partito politico (governare, si, ma con politiche di sinistra o al massimo di centro-sinistra) per intercattare quei consensi. Se gli elettori ci vogliono, bene, altrimenti non si può certo diventare la copia del PD, ce n’è già uno, e avanza.
    Se invece non ho capito ciò che intendevi dire, puoi spiegare meglio?

  • mariosi

    I sindaci in questione devono la loro elezione in primis a SEL che li ha proposti ed appoggiati,i quali si sono affermati ,alle primarie, contro altri candidati anche del PD.
    Questa e’ la vera storia.
    Una storia diversa da quello subentrata con Renzi.
    E’ vero che in politica la riconoscenza e’ aleatoria ma innanzitutto i Sindaci dovrebbero dire con maggiore chiarezza e trasparenza se si batteranno anche per Sel o si considerano attori solitari di una commedia dove ci si inventano i ruoli a prescindere dal regista.
    Questa storiella della unita’ del Centro Sinistra e’ oramai un motivetto di Renzi e renzini assolutamente strumentale,proposta con arroganza ed adatta per favorire un solo Partito pigliatutto e centrista.
    Ci riflettano Zedda,Pisapia e Doria.Gli appelli si fanno in trasparenza .

  • alfa, ☭ che sbaglia

    Conta solo la realtà, e non avete ottenuto nulla come non la ottenne Rifondazione facendo come dici tu.

    Vi hanno preso per il sedere, chissà che vi svegliate fuori.