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Giovedì, 13 novembre 2014

Jobs Act, il governo vuole anticipare voto prima della leggi di stabilità. Sel: un sopruso nei confronti del Parlamento

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I tempi sono stretti ma il governo sembra ormai aver rotto gli indugi. E così, mentre oggi sono scaduti i termini per la presentazione degli emendamenti al Jobs Act, il sottosegretario al Lavoro, Teresa Bellanova, ha dichiarato l’intenzione di cambiare il calendario alla camera per anticipare il voto sulla riforma del lavoro così da incassare in anticipo, rispetto all’approdo in aula della legge di stabilità previsto per il 24 novembre, il via libera di Montecitorio. Tanto più che per il 24 è atteso anche il giudizio di Bruxelles proprio sul dossier caldo della legge di stabilità e delle riforme.

«La scelta di anticipare il Jobs Act prima della Legge di Stabilità è un sopruso nei confronti del Parlamento. Sinistra Ecologia Libertà già da lunedì, quando l’Aula di Montecitorio sarà chiamata a votare l’anticipazione, si opporrà con grande forza. – commenta il capogruppo di Sel Arturo Scotto – Il nostro atteggiamento in Parlamento sarà molto fermo e utilizzeremo tutti gli strumenti parlamentari possibili per impedire che una mediazione al ribasso produca un danno per milioni di lavoratori che in questi giorni, e in queste settimane, stanno manifestando per il proprio diritto al lavoro e per il proprio diritto alla dignità».

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