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Lunedì, 17 novembre 2014

La trasmissione Report rivela: scorie sotto sede di Hera a Bologna. Sel presenta interrogazione: il Ministro che intende fare?

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La presunta presenza di scorie tossiche nel terreno sottostante la sede di Hera a Bologna è al centro di un’inchiesta della Procura. Il fascicolo è aperto in seguito a due denunce di prima dell’estate. La prima denuncia fu di Hera nel febbraio scorso. Hera – prosegue la nota – ha presentato la predetta denuncia – integrandola nel marzo 2014 con ulteriori e gravi elementi di reato a carico di Cogefer – in quanto è stata gravemente danneggiata da calunnie espresse da Cogefer nel corso di un procedimento civile avviato dalla stessa Hera nei confronti di Cogefer per il grave e conclamato inadempimento contrattuale di quest’ultima”.

Cogefer era in trattativa per l’acquisto di un’area e si ritiene danneggiato dalla presenza del materiale pericoloso. La contro-denuncia di Hera Spa respinge le accuse, ritenendo a propria volta l’immagine della società danneggiata da ipotesi calunniose. “Inoltre, contrariamente a quanto riportato nel servizio di Report – conclude la multiutility – in base al contratto sottoscritto da Hera e Cogefer, Hera sin dall’inizio si era fatta carico di tutti gli oneri relativi all’attività di bonifica”.

«Non è possibile che il sito dove ha la sua sede direzionale la società Hera spa, quotata alla Borsa di Milano e partecipata dai Comuni emiliano romagnoli fra cui quello di Bologna, e dove lavorano 700 persone, sia inquinato. Inquinamento noto da molti anni, tanto che già nel 2007 le spese di risanamento venivano quantificate dal Comune di Bologna e dalla Società in 8 milioni di euro. Ci voleva l’inchiesta di Report per scoprire che fino ad ora non è stato fatto niente per risanare il sito e mettere in sicurezza i lavoratori».  Lo afferma il deputato emiliano romagnolo di Sel on. Giovanni Paglia.

«Su questa vicenda è stata aperta un’inchiesta della Procura e come Sel abbiamo presentato un’interrogazione per chiedere quali iniziative il Ministro intende intraprendere nei confronti di tutti gli enti e le società coinvolte, ai fini di garantire il diritto alla salute di cittadini e lavoratori e la spedita conclusione dei lavori di bonifica. Troppi anni di silenzio su questa vicenda, è necessario ora trovare una soluzione e risolvere questa brutta vicenda una volta per tutte. Azienda paghi la bonifica e il Comune pretenda che ciò avvenga in tempi rapidi e con tutte le garanzie per i lavoratori», conclude il deputato di Sel Giovanni Paglia.

 

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