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Venerdì, 13 giugno 2014

Lista Tsipras, il tuffo dei giovani di Act! oltre le oligarchie

act

Dal quotidiano Il Manifesto un articolo di Roberto Ciccarelli.

Sulle mace­rie lasciate nell’Altra Europa con Tsi­pras dalle pole­mi­che sulla scelta di Bar­bara Spi­nelli che ha optato per il seg­gio all’Europarlamento, con­trad­di­cendo l’impegno preso in cam­pa­gna elet­to­rale e sca­te­nando un aspro con­flitto con Sel, una delle realtà che ha soste­nuto atti­va­mente la lista elet­to­rale rac­co­gliendo più di 30 mila voti con Clau­dio Ric­cio a Sud e Ales­san­dra Quarta nel Nord-Ovest prova a ripar­tire. La cam­pa­gna si chiama Act! — Agire Costruire, Tra­sfor­mare – e rac­co­glie gio­vani, stu­denti e pre­cari che tra il 2008 e il 2010 hanno par­te­ci­pato alle lotte con­tro la riforma Gel­mini di scuola e università.

Sono ragazzi sotto i trent’anni, cre­sciuti nel ven­te­nio ber­lu­sco­niano che si sono poli­ti­ciz­zati nei movi­menti, oggi impegnati nelle lotte sociali, nel sin­da­cato e nelle asso­cia­zioni anti­ma­fia. Hanno deciso di incon­trarsi a Roma il 29 giugno spinti dall’esigenza di fare poli­tica demo­cra­ti­ca­mente e dalla cri­tica alle oli­gar­chie e all’elitismo della sini­stra. L’assemblea ha un titolo pro­gram­ma­tico: «un tuffo senza rete», vuole rispon­dere alla richie­sta, non solo gene­ra­zionale, di fare piazza pulita di tutele intel­let­tuali, pote­stà sim­bo­li­che e posi­zio­na­menti tat­tici o di par­tito che danno alla sini­stra ita­liana l’attrattiva di un buro­crate ris­soso nella teca di un museo.

In vista dell’assemblea ri-costituente pro­gram­mata dalla lista Tsi­pras il 19 luglio, Act! intende attra­ver­sare la palude pro­po­nendo un forum di con­sul­ta­zione tra i comi­tati ter­ri­to­riali e i gior­na­li­sti Spi­nelli e Cur­zio Mal­tese e l’esponente di Rifon­da­zione Comu­ni­sta Eleo­nora Forenza eletti in Europa; alleanze tra le sini­stre euro­pee del Gue, i movi­menti come Pode­mos in Spa­gna e la «base» che si sta auto-organizzando in Ita­lia; strut­tu­rare luo­ghi di deci­sione demo­cratica affin­ché un aggre­gato poli­tico ancora informe par­te­cipi alle bat­ta­glie poli­ti­che e sociali nel seme­stre euro­peo a guida ita­liana. A comin­ciare dalla mani­fe­sta­zione con­tro il Jobs Act pre­vi­sta a Torino l’11 luglio in occa­sione del ver­tice euro­peo sulla disoc­cu­pa­zione giovanile.

«Le pole­mi­che poste­let­to­rali non sono state il pro­dotto solo della scelta con­trad­dit­to­ria di Spi­nelli — afferma Clau­dio Ric­cio — ma soprat­tutto della man­canza di demo­cra­zia nella lista. I garanti sono stati supe­rati come ha detto saggiamente Marco Revelli. Erano legati ad uno stato di ecce­zione che oggi non c’è più». È pos­si­bile rico­min­ciare dopo che la lista si è tra­sfor­mata in un flame gril­lino in rete nell’ultima set­ti­mana? «Non pos­siamo per­met­tere a nes­suno di chiudere uno spa­zio poli­tico estra­neo all’unanimismo media­tico e poli­tico delle lar­ghe intese – risponde Ric­cio – Dobbiamo cogliere le istanze che chie­dono di raf­for­zare il con­flitto sociale insieme all’esigenza di un’organizzazione in grado di stare anche nella sfera istituzionale».

«L’importante è non met­tersi a par­lare di orga­ni­grammi interni che ammaz­zano la sini­stra con la loro auto­re­­renzialità – aggiunge il ricer­ca­tore pre­ca­rio Lorenzo Zam­poni – Ripar­tiamo dalle pra­ti­che e rispet­tiamo i per­corsi di movimento già esi­stenti. L’11 luglio a Torino è un’occasione per que­sta lista, soste­nere chi ci sta lavo­rando mi sem­bra il minimo».

Ad Ales­san­dra Quarta, dot­to­ressa di ricerca in diritto civile, chie­diamo se Bar­bara Spi­nelli e gli altri eletti sono stati invi­tati. «Mi auguro che tutti si pre­sen­tino, anche all’assemblea nazio­nale del 19 luglio – risponde – Dob­biamo rendere più inclu­sivo il pro­getto. Non pos­siamo pen­sare alla con­ser­va­zione di un milione di voti, ma piut­to­sto creare una forza capace di mor­dere su que­stioni con­crete. In una parola dob­biamo tor­nare a fare poli­tica». Ci riu­sci­rete? «Stiamo gio­cando sul filo» risponde Quarta. I tuffi sono impor­tanti, quello che conta è l’atterraggio.

Commenti

  • maxalive

    Bravi.Io ci sarò

  • Enrico Matacena

    Non dobbiamo prensare al milione di voti che siamo, perchè questo è solo un punto di partenza assolutamente insoddisfacente. Dobbiamo aspirare a diventare più forti di grillo , giungere al 20% . Possiamo farlo solo se non ci inibiamo pensando alle nostre piccole dimensioni attuali, ma se abbiamo proposte valide e non abbiamo paura di nuotare tra le masse, e se non ci facciamo frenare da tatticismi, timori ed opportinismi.

  • mariosi

    Forza,forza,forza,avanti cosi!!!!!!!!!!!!!!!!