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Lunedì, 16 novembre 2015

Parigi, Vendola: prima di qualsiasi azione militare ce ne sono molte altre più efficaci per fermare il terrore

paris

Prima di pensare a un intervento armato in Siria, la coalizione internazionale deve isolare politicamente Daesh. A dirlo è il leader di Sel Nichi Vendola. «Bisogna isolare politicamente il Califfo e intervenire verso tutti coloro che comprano petrolio da lui e a lui vendono armi. Questo e’ il punto politico, per impedirgli di minacciare l’umanità inter» spiega Vendola.

Per l’esponente della sinistra «ci sono molte azioni, persino più efficaci di quelle militari e vanno poste in campo. Cominciamo a fare quegli atti fondamentali che consistono nel richiamare la Turchia alle proprie responsabilità. Non può continuare a bombardare i Curdi che sono l’unico avamposto militare e politico contro il Califfo. Bisogna richiamare l’Arabia Saudita, il Qatar alle proprie responsabilità». Quanto alle misure di politica interna, riflesso degli attentati di Parigi, Vendola sottolinea l’importanza di negare al fondamentalismo terrorista «qualunque vittoria. Come quella di ridurre le nostre libertà, di mettere in mora la nostra civiltà che è fatta anche di sentimento di umanità e di accoglienza dei profughi».

«Tutti – ha concluso – abbiamo la consapevolezza che il terrorismo oggi è il nemico dell’umanità il male assoluto, la barbarie contro cui la civiltà si deve mobilitare. Il punto è che bisogna isolare politicamente il Califfo e bisogna intervenire nei confronti di tutti i color oche vendono armi al Califfo e che comprano il petrolio dal Califfo. Bisogna isolarlo e affamarlo».

Commenti

  • https://calcydros.wordpress.com Rodney Moore

    una volta tanto sono d’accordo con quanto sostiene vendola.

  • http://alessandrocerminara.blogspot.com Alessandro Cerminara

    E se si cominciasse ad aiutare il Paese che combatte in prima linea contro il Califfato, cioè la Siria, prima vittima assieme all’Iraq? Paese che invece l’Occidente sta continuando a tormentare, con un assurdo embargo, e con l’assurdo aiuto ad altri gruppi, anch’essi poco raccomandabili, che vogliono destabilizzarlo?

  • Edoardo Trotta

    Io non sono “pacifista” ad oltranza. Ma so che quando i Potenti della terra parlano di GUERRA fanno dei “casini” infernali.
    Queste guerre sono il frutto delle guerre di Bush e dei conservatori Inglesi e francesi (anche se spesso uomini di “sinistra” si accodano. sono consapevole che le “Garanzie” dei POTENTI non bastano.
    Rimane solo l”O.N.U” con molte ambiguità.
    Sconfiggere il “DAESH” è possibile toccando quei meccanismi ECONOMICI che hanno arricchito i SOLITI NOTI ed impoverito i ceti medi (attenzione non la classe media che vuol dire BORGHESIA) e i poveri che si sono ulteriormente impoveriti.
    Aiutare i Curdi, gli Yazidi, gli Sciti , i Cristiani, i Monofisti e anche gli Atei del Medio Oriente è l’unica soluzione possibile cercando di favorire i processi di unificazione.
    Tutto il contrario di quello che fanno le GRANDI POTENZE ( gioco che coinvolge la destra Turca che, come sappiamo si arricchisce con il petrolio dell’ISIS, o Israele con le sue oscure manovre) impegnate spesso in processi disgregativi che hanno come unico scopo quello del “divide et impera” per poter continuare a dominare.

  • nino

    l’onu è difficile che possa formare un’alleanza internazionale contro l’isis, poichè gli stati uniti lo impediranno, dato che dietro gli islamisti radicali ci sono fior di alleati degli usa, l’arabia saudita e la turchia.
    Perciò gli unici che in questo momento possono farla finita con l’isis sono i russi.

  • Edoardo Trotta

    Una precisazione. Non credo che l’intervento militare di Europa, USA e Russia possa essere determinante. A parte il fatto che TUTTI questi paesi agirebbero per difendere interessi “particolari” come interessi “particolari” difenderebbero paesi come la Turchia o l’Iran per non parlare degli “INTERESSI particolari” di Israele.
    Penso inoltre che sia necessario coinvolgerli come sia necessario coinvolgere Cina ed India, cioè l’ONU.
    Penso tuttavia che il primo soggetto Politico non possano essere questi “Attori” ma i POLI che abitano quei territori.
    Senza queste premesse la PACE sarà sempre aleatoria cioè “FASULLA” e sarà sempre foriera di nuove possibilità di guerra, con buona pace di chi si diletta di “guerre robotiche” o, peggio, NEOIMPERIALI.