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Giovedì, 14 aprile 2016

Riforme, Napolitano non vuole vedere i pericoli dello stravolgimento della Costituzione

costituzione

Ho letto con attenzione l’intervista a Giorgio Napolitano apparsa oggi. Come sempre più realista del Re: bacchetta chi come noi si oppone alla riforma costituzionale e ammonisce di stare al merito di cio’ che si è votato. Eccolo il merito.
Ritiene, ad esempio, che sia corretto togliere ai territori, ai cittadini e agli enti locali la possibilita’ di dialogo e di scelta su tematiche centrali come l’ambiente e il modello di sviluppo?

Ritiene che un Senato di nominati possa definirsi “superamento del bicameralismo”? O piuttosto, come per le province, si abolisce solo la possibilita’ di scegliere i propri rappresentanti ma poi il Senato resta li’, con tutte le sue farraginosita’ e i suoi costi?
E soprattutto, davvero non vede nessun pericolo nella connessione fra la presunta eliminazione del Senato e una legge elettorale ipermaggioritaria che rimette tutto il potere nelle mani di un capo solo?
Noi questo pericolo continuiamo ad avvertirlo come reale e concreto per questo ci opponiamo e per questo faremo campagna al referendum per bloccare lo scempio che si ècompiuto.

Commenti

  • Francesco

    Dai, insisti! C’è la farai a insinuargli il senso di pericolo de “l’uomo solo al comando”.
    Ma sbrigati perché ha già novant’anni…da migliorista.

  • Francesco

    Napolitano è il maggiore artefice dello svuotamento della Democrazia Rappresentativa.
    Il puparo che ha permesso l’insediamento del ducetto di Firenze.
    Stiamo ancora qui a perdere tempo invocando la sua improbabile redenzione?
    francesco, il primo.