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Martedì, 1 luglio 2014

Riforme, torna l’immunità per i senatori. Votano contro Sel e M5S. A favore Pd, Forza Italia e Lega

Senato

Dopo aver criticato in tutti i modi per giorni l’immunità per i senatori, quasi tutti i gruppi parlamentari hanno scelto oggi di non opporsi in commissione Affari costituzionali. Solo SEL e il M5S hanno votato contro l’immunità.

E’ opportuno ricordare che l’immunità per i senatori non direttamente eletti è un controsenso: grazie a questa norma per alcuni amministratori regionali e per 21 sindaci bisognerà ottenere l’autorizzazione a procedere, per gli altri no. In questa via non sarà difficile per i partiti mettere al riparo chi vogliono, e in ogni caso si determinerà una inaccettabile differenza tra sindaco e sindaco.

Noi avevamo proposto, e proporremo di nuovo in aula, che l’immunità venga eliminata per tutti i parlamentari, salvaguardando solo l’insindacabilità. Con parlamentari di altre forze politiche abbiamo anche proposto, in subordine, che quando l’autorizzazione viene negata, la decisione finale spetti alla Corte costituzionale.

Combattere i privilegi è una questione di sostanza, non di forma e pura apparenza. Noi vogliamo cancellarli sul serio. La riforma del governo finge di eliminarli e li mantiene tutti.

 

 

Commenti

  • Dario

    Bravi, come sempre.
    Ancora una volta, chiedo a chi è favorevole al dialogo con Renzi cosa possiamo avere in comune con lui.

  • Valium

    Da una parte il Pd pronto ad assorbirci, dall’altra il m5s pronto a cannibalizzarci. Non meritiamo il 2%

  • Enrico Antonioni

    Loredana De Petris, se i senatori approvano le leggi costituzionali e leggi ordinarie su alcune materie che rimangono bicamerali vuol dire che sono e restano legislatori. Allora non si capisce perché non debbano avere le stesse garanzie costituzionali dei deputati, indipendemente dalla modalità di elezione.
    Un ripassino di Montesquieu e della tripartizione dei poteri e un filino meno di isteria farebbe bene a tutti.

  • Marco Baggioli

    Il problema è cosa c’entrano i consiglieri regionali ed i sindaci con il SENATO ? Nulla, per il trio Renzi – Berlusconi – Calderoli sarà l’ennesima operazione per “salvaguardare” certi amministratori in “odore di indagine” .