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Venerdì, 18 dicembre 2015

Sfiducia Boschi. Sinistra Italiana, Paglia: il conflitto di interesse può esplodere, ed è esploso

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«C’è un tema» tra Banca Etruria e il Governo: «piaccia o non piaccia, esiste un trait d’union, non è una colpa, è un dato di fatto», essendovi tra gli «amministratori in posizione apicale» anche un «congiunto di primo grado» del ministro delle Riforme e dei Rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi, con «un altro congiunto di primo grado vi lavorasse con posizioni di responsabilità». Ciò detto, «credo che un conflitto di interessi una persona lo possa tenere su di se’, che possa esistere come condizione latente». Quindi «non è impossibile fare il ministro, il deputato, avere una carica pubblica pur in condizioni di conflitto di interesse. Ma si deve sapere che possono verificarsi anche casualmente condizioni che quel conflitto lo fanno esplodere davanti al Parlamento e all’opinione pubblica, e questo è accaduto ed è accaduto in misura pesante».

Giovanni Paglia, deputato di sinistra Italiana, lo dice nell’Aula della Camera intervenendo nel corso dell’esame della mozione di sfiducia a Boschi. «Volevamo il ministro venisse in Aula a riferire, non avremmo voluto partire da mozione sfiducia, forse non è nemmeno l’esito più adatto», dice Paglia, «tuttavia il ministro aveva il dovere di venire spontaneamente e spiegarc». Il «dovere» perché «tra i cittadini viene percepito un conflitto di interessi grosso come una casa nel governo- dice l’esponente di Si- e su un tema essenziale per economia e stabilita’ paese, quale è la credibilita’ del sistema bancaria”. Circostanza, conclude, aggravata dal fatto che “il Governo con il dl banche si è assunto la responsabilità di minare fiducia degli italiani nelle banche».

Commenti

  • Francesco

    Fiducia che, invece, si dovrebbe conservare intatta nonostante la Banca d’Italia sia in mani private? Non mi pare il caso.Il passo finale del post ha l’effetto di smorzare la diffidenza e l’indignazione generale; un “assist” incauto per quei finanzieri spregiudicati e cinici che governano il sistema bancario, strumento della borghesia al potere per tenere in pugno i popoli.
    Francesco, il primo.

  • Francesco

    La Grecia è il caso più eclatante!

  • Daniele

    A posteriori la ministra Boschi dice…”Se le accuse fossero vere, mi dimetterei” :( … vedremo nel tempo cosa succederà… ma le promesse del marinaio sono sempre in agguato.

  • Francesco

    La signora è furba. Ostenta arroganza come un vecchio “democristiano” navigato.
    Infatti, se il suo “babbo” ( e lei medesima) dovessero incappare nelle maglie della magistratura una volta accertate eventuali responsabilità, la Boschi non sarebbe più ministro della Repubblica, causa la fine della legislatura. Si sa che la giustizia è lenta, specialmente per la razza padrona.

  • Edoardo Trotta

    Oltre al CONFLITTO di Interessi, c’è la mancata sorveglianza dei governi.
    Prima quello di destra, poi quello di centro con poca sinistra.
    Pochi hanno messo in luce questo aspetto che è costato tanto a piccoli risparmiatori, come pochi hanno messo in rilievo lo scandalo della banca della Lega pagato da noi.
    E’ anche per questo che mancano le risorse per pagare i supplenti della scuola (anche se poi i soldi per gli amiche scuole “private” li trovano, Anche per questo non si trovano i soldi per “gli esodati” … Siamo alla follia.
    Il Signor Renzi canta vittoria anche grazie al fatto che “Forza Italia” è uscita dall’aula non votando.
    Edoardo Trotta

  • mariosi

    Ed ecco l’elenco degli incarichi del padre contadino,tratto dal sito CONSOB:
    Data 2011, a cui si aggiunge l?incarico di Membro CDA Banca Etruria.

    7. PIER LUIGI BOSCHI – Presidente del Consiglio di Amministrazione di L’Orcio S.r.l.
    – Presidente del Consiglio di Amministrazione di Società
    Agricola la Treggiaia S.r.l.
    – Presidente del Consiglio di Amministrazione di Valdarno
    Superiore Società Cooperativa
    – Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione della Società
    Agricola Montecucco S.r.l.
    – Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione del Frantoio
    sociale Sette Ponti Società Agricola Cooperativa
    – Consigliere di Zootecnica del Pratomagno Società Cooperativa
    – Consigliere di Società Cooperativa Agricola L’Olivo
    – Consigliere di Ciufenna – Società Agricola Cooperativa
    – Consigliere di Ciuffenna S.r.l.
    – Consigliere di Consorzio di Tutela dei Vini con denominazione
    di origine Val d’Arno di Sopra
    – Consigliere di Frantoio Ricasoli – Società Cooperativa
    Agricola
    – Consigliere di Società Immobiliare Casa Bianca S.r.l.
    – Consigliere di Progetto Toscana S.r.l.
    – Consigliere Consorzio Vino Chianti

    Ai sensi dell’art. 30 dello Statuto Sociale, il Consiglio di Amministrazione è composto da 15 componenti eletti
    dall’Assemblea Ordinaria del 3 aprile 2011 per gli esercizi 2011 – 2013. I componenti del Consiglio di
    Amministrazione durano in carica tre esercizi e sono rieleggibili. La tabella che segue riporta la composizione
    del Consiglio di Amministrazione alla data del Documento di Registrazione.
    Carica Nome e Cognome Luogo di nascita Data di Nascita
    Presidente Giuseppe Fornasari Arezzo 26 ottobre 1949
    Vice Presidente
    Vicario
    Giovanni Inghirami Arezzo 29 aprile 1955
    Vice Presidente Natalino Guerrini Arezzo 5 luglio 1958
    Consigliere Alfredo Berni Arezzo 10 agosto 1945
    Consigliere Alberto Bonaiti Lecco 14 febbraio 1962
    Consigliere Luigi Bonollo Formigine (MO) 5 gennaio 1939
    Consigliere Pier Luigi Boschi Laterina (AR) 10 settembre 1948