Sei in: Home › Attualità › Notizie › Tav e Grandi opere, 4 arresti e 50 indagati per corruzione. Sel: il Ministro lupi venga in Parlamento a riferire. Subito una commissione d’inchiesta
Lunedì, 16 marzo 2015

Tav e Grandi opere, 4 arresti e 50 indagati per corruzione. Sel: il Ministro lupi venga in Parlamento a riferire. Subito una commissione d’inchiesta

Il cantiere Tav apre i cancelli ai sindaci della Valle di Susa

I carabinieri del Ros hanno eseguito, a Roma e Milano, un’ordinanza di custodia cautelare, emessa su richiesta della procura della Repubblica di Firenze, nei confronti di 4 indagati per corruzione, induzione indebita, turbata liberta’ degli incanti ed altri delitti contro la pubblica amministrazione. In corso in diverse regioni perquisizioni di uffici pubblici e sedi societarie riconducibili agli oltre 50 indagati.

Tra i quattro arrestati c’è l’ex dirigente del ministero dei Lavori Pubblici Ettore Incalza, che la Procura aveva già indagato per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e abuso d’ufficio nell’ambito dell’inchiesta sul nodo fiorentino dell’alta velocità.

Le indagini condotte dalla Procura di Firenze sarebbero collegate ad un filone relativo alla gestione illecita degli appalti delle cosiddette ‘grandi opere’. L’inchiesta sarebbe partita da una precedente d’indagine sugli appalti per l’alta velocità nel nodo fiorentino e il relativo sotto-attraversamento ferroviario della città. Da Firenze l’inchiesta si è allargata a tutta una serie di appalti relativi alle ‘grandi opere’ in varie regioni, compresi altri tratti dell’alta velocità e anche a Expo. Tra i reati contestati agli indagati, ci sono corruzione e turbativa d’asta. Le ordinanze di custodia cautelare sono in corso di esecuzione dall’alba a Roma e a Milano da parte dei carabinieri del Ros. In contemporanea sono state eseguite perquisizioni in diversi uffici pubblici e sedi di società ricollegabili agli indagati.

«Dopo l’ennesimo scandalo che colpisce il Ministero delle Infrastrutture il Ministro Lupi non si nasconda e venga in Parlamento a riferire. Sulle grandi opere, e sui suoi appalti, a partire dalla TAV è necessario fare chiarezza. Per questo riteniamo sia necessario che il Parlamento approvi al più presto una commissione d’inchiesta parlamentare che indaghi sull’intreccio corruttivo che talvolta coinvolge dirigenti pubblici, società aggiudicatarie degli appalti ed imprese esecutrici dei lavori». E’ la richiesta del capogruppo di Sel a Montecitorio on. Arturo Scotto.

Commenti