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Venerdì, 20 febbraio 2015

Un anno con Renzi e 57 anni con la Legge Merlin

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La giornata odierna registra un anno di Governo Renzi e 57 anni dall’approvazione della legge 75 più nota come legge Merlin.

Un anno quello del governo Renzi in cui il tema dei diritti civili e delle libertà individuali non è stato oggetto di alcun intervento legislativo né di nessuna discussione parlamentare. Se ne è occupato esclusivamente il Ministro Alfano e per presunte ragioni di ordine pubblico nella guerra di (in)civiltà che ha dichiarato ai Sindaci, in primis il nostro Giuliano Pisapia, fino ad ottenere nella giornata di ieri l’annullamento dei matrimoni trascritti nel/dal Comune di Milano. Le dimissioni di Alfano sono necessarie tanto quanto è urgente che il Parlamento e il Governo torni e finalmente ad occuparsi di come portare le Istituzioni al passo della Società mettendo fine all’attesa infinita di cittadini e famiglie che aspettando aspettano di avere riconoscimento e diritti. La crisi della Politica, la distanza siderale tra rappresentanza e rappresentati, il “cambiaverso” passa soprattutto da questo.

“Puoi non occuparti della politica ma la politica si occuperà di te” è tutt’altro che vero per le persone omosessuali da sempre invece in attesa che arrivi il loro turno perché le priorità sono altre, perché i governi cadono, c’è la crisi economica, il jobs act e il senato da abolire e ci sono soprattutto Giovanardi, Alfano e Formigoni da preservare.

Un anno con Renzi e 57 anni con la Legge Merlin. Un anno con Renzi e senza passi in avanti sui diritti e sulle libertà. Cinquantasette anni con la legge Merlin senza che la Politica sia tornata ad occuparsi di un tema rimosso dentro e fuori le istituzioni ma che giorno e notte (e nottetempo) attraversa strade, città, piazze, appartamenti e che coinvolge milioni di cittadini ogni anno. Domanda e offerta. Clienti e Prostitute. Pubblico e Privato. Sfruttamento e libertà di scelta. E’ arrivato – e da molto – il momento di occuparsene partendo non dagli aspetti etici quanto dalla salvaguardia dell’incolumità fisica di chi è vittima in molti casi della tratta e della costrizione, spesso di di episodi di stupro, scippo, violenza, sempre dell’assenza dello Stato e del silenzio della Politica.

E Così come sulla vicenda del riconoscimento delle coppie e delle famiglie omosessuali sono di nuovo i Sindaci ad affrontare il tema della regolamentazione della prostituzione partendo dalle proposte relative allo zoning che sono cronaca di questi giorni a Roma come a Milano.

Per questo martedì 24 Sinistra Ecologia Libertà 57 anni dopo ragionerà del superamento possibile della Legge Merlin con la Politica, le organizzazioni del terzo settore, gli/le attiviste.

Perché si può decidere di occuparsi o meno della Politica ma soprattutto bisogna decidere di cosa deve occuparsi la Politica. E per noi sono le Persone in carne e ossa.

*coordinatrice di Sel Milano

immagine “Bordello” (Brothel, 1562), di Joachim Beuckelaer

Commenti

  • http://alessandrocerminara.blogspot.com Alessandro Cerminara

    Insomma, con tutte le cose da “superare” noi ragioniamo del superamento di una legge di Sinistra, scritta dalla COMPAGNA Merlin (coadiuvata in quella battaglia dalla compagna Carla Voltolina…Per chi non lo sapesse: la moglie di PERTINI), e votata compattamente da tutta la Sinistra (PCI e PSI), oltre che dal PRI, ed avversata, altrettanto compattamente, dalla destra (PLI, Monarchici, MSI), oltre che ovviamente dai Radicali (che sempre di destra sono, ma a volte ce lo scordiamo)(PSDI e DC si spaccarono, per la cronaca). Ma la frasetta che fa capire molte cose è questa: “partendo non dagli aspetti etici”. Perchè ormai in molti, a Sx, pensano sia una cosa di Sinistra andare contro tutto ciò che sembra ricordare una certa morale, qualunque cosa sia. Una volta il PCI soffriva dell’eccesso opposto (gli omosessuali venivano espulsi dal partito, a chi aveva l’amante -salvo “alte” eccezioni- quasi sempre nemmeno si faceva la tessera). Ma la deriva attuale è pericolosissima. Comunque, se volete partire “dalla salvaguardia dell’incolumità fisica di chi è vittima”, iniziate col considerare questo: nei Paesi dove la prostituzione è legalizzata e “regolamentata” (…) il racket è PIU’ FORTE (ed è ovvio: una volta che permetti il fenomeno in sè, poi è complicatissimo controllare che segua certe regole…). In Paesi come la Svezia, invece, che hanno dichiarato la prostituzione, sempre e comunque, violenza sulle donne, è debolissimo se non inesistente. Chissà…

  • Tecla Manzi

    Proprio per la tutela dei diritti umani, per la lotta contro lo sfruttamento dei soggetti più deboli, contro l’abominevole pratica di ridurre gli esseri umani e le donne in questo caso a carne in vendita, contro ogni appoggio legale alla creazione di ‘schiavi consenzienti’, fondamentale è capire come SEL intenda occuparsi del ‘superamento possibile della legge Merlin’.
    A Roma di recente purtroppo ha dato un pessimo e sconfortante spettacolo, appoggiando le raccapriccianti proposte della giunta Marino nella creazione di quartieri a luci rosse cianciando addirittura di emancipazione femminile! In totale incoerenza dunque con tutti questi principi.

  • Tecla Manzi

    “In Paesi come la Svezia, invece, che hanno dichiarato la prostituzione, sempre e comunque, violenza sulle donne, è debolissimo se non inesistente”.

    Esattamente così!
    Purtroppo la considerazione e la visione della donna nel nostro paese è molto diversa.
    L’Italia ha un problema di maschilismo nel DNA evidentemente, se persino a sinistra c’è chi arriva a proporre nuovamente la legalizzazione della prostituzione, da cui per fortuna più di 50 anni fa ci siamo liberati, avvalendosi della vecchia propaganda ipocrita, falsa e squallida che si tratti di scelta e di libertà di chi si vende.
    Per questo purtroppo non si guarda certo al modello svedese, espressione questo sì di tutela delle donne e dei loro diritti umani, che colpisce il cliente.
    Questo sembra proprio inconcepibile nel nostro paese, dove chi si vuole sostenere e favorire è sempre e solo il cliente. Quindi si preferisce seguire l’esempio incivile di schiavitù legalizzata e ‘consenziente’ olandese azzardandosi persino a parlare di ‘emancipazione femminile’.
    Se questa è la sinistra a cui ci siamo ridotti, c’è davvero da preoccuparsi.

  • http://alessandrocerminara.blogspot.com Alessandro Cerminara

    Vai sul mio profilo Facebook (“Alessandro Cerminara Sel” quello che uso per le discussioni politiche). Qualche giorno fa abbiamo discusso della cosa. Ti dico solo che mi hanno accusato di essere sulle posizioni di Giovanardi, perchè “le donne devono essere libere di fare quel che vogliono col loro corpo e non glielo devi impedire se a loro piace”. Orrore

  • Tecla Manzi

    Ho poca dimestichezza con Facebook perché non lo uso, ma non ho alcun dubbio ad immaginare che sia andata purtroppo come racconti.
    C’è davvero troppa confusione ed ignoranza su questo argomento, si condanna l’etica e la difesa dei diritti umani tacciandole di perbenismo, si sostiene lo sfruttamento sessuale delle donne chiamandola emancipazione femminile. C’è da restare allibiti!
    Come se la libertà sessuale delle donne fosse legata al concetto di vendersi, quando è l’esatto contrario.
    E’ un tornare indietro, una sorta di involuzione su concetti e valori che dovrebbero essere intoccabili per chi si dice di sinistra.
    Le repressioni, subordinazioni e discriminazioni femminili sono sempre passate nella storia dell’umanità proprio attraverso il relegare le donne ad oggetto di mercificazione sessuale.
    Quindi davanti a queste posizioni di chi sostiene di essere ‘di sinistra’, orrore davvero come dici tu!
    Continua a contrastare duramente quei poveretti che ti danno del Giovanardi, tu sei coerente nei tuoi principi mentre loro sono tanti Silvio e non lo sanno.

  • Roberto

    Brava Anita, martedì ci sarò, cercheremo di ragionare anche su altri territori.