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Lunedì, 30 marzo 2015

La scelta di Sel: aperti e innovativi per cambiare l’Italia

Bandiere SEL piazza

Ieri è stata una giornata importante per Sinistra Ecologia Libertà. Ricerca, sperimentazione e apertura sono le parole d’ordine con cui l’assemblea nazionale ha deciso di continuare il percorso cominciato ad Human Factor, per intrecciare voci e offrire un’occasione di continuità alla riflessione che ha investito in questi mesi l’intera sinistra italiana. E’ una scelta che si è configurata nel nostro dibattito con la forza della necessità: per chi come Sel non ha mai voluto coltivare piccoli orti, è infatti vitale intessere un dialogo fecondo con tutte quelle esperienze sociali e politiche che in Italia si pongono l’obiettivo di organizzare una risposta potenzialmente maggioritaria alla crisi sociale e democratica che da troppi anni sta fiaccando il nostro paese.

Lo facciamo ogni giorno, nello scelta di rifiutare ogni autoreferenzialità nella definizione della nostra iniziativa politica quotidiana, cercando alleanze e promuovendo un continuo confronto tra tutti coloro che condividono le ragioni della battaglia contro l’austerity, per la riconversione verde del sistema economico e per una piena libertà delle persone. Lo abbiamo fatto essendo presenti in tanti sabato alla manifestazione ‘Unions’ convocata dalla Fiom Cgil su una piattaforma sociale che intreccia i temi che da tanto tempo poniamo alle istituzioni e alle forze politiche del paese. E poi abbiamo voluto dare maggiore forza a questa nostra convinta volontà di apertura promuovendo un’innovazione che ha pochi precedenti nella storia dei partiti italiani.

Da ieri infatti, con il voto dell’assemblea nazionale, sono ancora più numerosi coloro, che senza essere iscritti a Sel, parteciperanno alla vita dei nostri organismi dirigenti. E sono ancora più numerosi anche coloro, che pur essendo iscritti, vi parteciperanno in virtù del lavoro e della funzione che svolgono in reti di movimento ed esperienze autonome rispetto a quella del nostro partito.

Abbiamo scelto infatti di mescolare le voci, di aprire il nostro dibattito a singole personalità o reti sociali e politiche che pongono da tempo temi di straordinaria importanza per chi prenda sul serio le parole ‘innovazione’ e ‘trasformazione’. E allora diamogli innanzitutto il benvenuto, a partire da una donna straordinaria come Luciana Castellina, con cui siamo onorati di poter da oggi condividere il piacere del dibattito politico. E poi ancora benvenuti a Curzio Maltese, Adriano Zaccagnini, Marta Bonafoni che arricchiranno la discussione a partire dal rafforzamento dell’azione della sinistra nelle istituzioni europee e italiane. E benvenuti a personalità come Giorgia Serughetti, una giovane intellettuali che tanto si è occupata di questioni delle donne, a Piero Pellizzaro del Kioto Club importante voce dell’ambientalismo italiano e Luca Casarini che già da tempo collabora con noi nel fondamentale obiettivo di stringere relazioni con molti protagonisti dei movimenti in Europa, infine benvenuti anche ad alcuni giovani attivisti come Roberto Iovino di Act, Simone Oggionni ex-portavoce dei Giovani Comunisti, Jacopo Argilli di Tilt e altri ancora con cui condividiamo la convinzione che sia necessario portare un vento nuovo a sinistra.

Questo benvenuto è anche un modo di rinnovare l’intenzione di lavorare insieme in maniera costruttiva ed efficace, rispettando reciprocamente l’autonomia e la differenza di ognuno.

Ma non basta: finalmente ci siamo posti il problema di interagire con un ‘popolo’ più largo, attraverso una cessione di sovranità che non si misuri soltanto dentro il contesto di soggetti organizzati esterni, ma che metta a fuoco la necessità di riconsegnare a quel ‘popolo’ il potere di decidere quando la politica decide della sua vita. Per questo troverete nel documento organizzato ‘Sel oltre Sel: divenire piattaforma connettiva della sinistra’ molte cose, tra cui almeno due molto importanti e rivelatrici della modalità con cui abbiamo intenzione di svolgere il nostro nuovo ruolo nello scenario politico italiano: a) una rivisitazione profonda del ruolo dei circoli, a cui vengono dati maggiori poteri ed anche assegnato il compito di concentrarsi su modalità innovative di lavoro politico e sociale, b) l’istituzione di un albo digitale della partecipazione, a cui potranno iscriversi tutti coloro che pur non aderendo a Sel vogliano avere l’opportunità di dire la loro. Un albo che ci aiuterà nel compito di svolgere delle consultazioni larghe, che prevedano l’intreccio di un attivismo digitale con la partecipazione nei circoli territoriali.

Non si salva il paese se non si ricuce la distanza tra i cittadini e la politica, tra la vita e le decisioni. Nell’epoca dell’astensionismo dilagante, dei cerchi magici, dei voti congelati e degli uomini soli al comando, Sinistra ecologia e Libertà decide di navigare contro corrente. Ora che abbiamo gli strumenti, tocca a tutti noi remare con ancor più forza incontro alla partecipazione, verso la nuova politica.

*coordinatore nazionale Sinistra Ecologia Libertà

Ecco la lista delle personalità e degli attivisti di reti esterne che sono entrati a far parte della nostra assemblea nazionale:

Jacopo Argilli
Marta Bonafoni
Danilo Borrelli
Irene Bregola
Luca Casarini
Luciana Castellina
Michela Cerimele Michela
Francesco D’Agresta
Matteo Gaddi
Ludovica Ioppolo
Roberto Iovino
Curzio Maltese
Elena Monticelli
Simone Oggionni
Piero Pellizzaro
Giorgia Serughetti
Luca Spadon
Adriano Zaccagnini

 

 

Note:
Il documento organizzativo
In questa pagina invece la nuova composizione degli organismi dirigenti nazionali.

 

Commenti

  • francesco

    E’ veramente penoso assistere alla deriva di un gruppo dirigente come quello di Sel che, dopo la scissione dal PRC, ambiva a costruire una “grande e moderna Sinistra” post-ideologica e di governo.
    Progetto miseramente fallito per via della subalternità al Partito Democratico (quello bersaniano e dei governi Monti e Letta!) che è uno dei pilatri delle politiche liberiste imposte dalla Troika, e ripropongono la solita minestra riscaldata chiamata Human Factor.
    Questi ex comunisti, al pari di tutti coloro che hanno sciolto il vecchio PCI, si sono impegnati anima e corpo nella rimozione delle invarianze storiche e delle sue classificazioni. Hanno sposato la causa della rendita di posizione finalizzata a governare l’esistente, cioè il Sistema Capitalista, con l’illusione di renderlo più umano correggendone le storture, che invece sono annidate nel suo DNA.
    Semplicemente ridicolo, se non fosse che nasconde una grande tragedia per i lavoratori tutti.
    Per costoro non hanno più senso parole come: classe operaia, sfruttamento dell’uomo sull’uomo, Capitale, proletariato, padroni, borghesia, lotta di classe, imperialismo, internazionalismo proletario,
    comunismo, proprietà privata (dei mezzi di produzione), negazione come sviluppo, materialismo (storico e dialettico), oppio dei popoli, tesi, antitesi, sintesi, Rivoluzione. Cancellati dal lessico!
    Mentre, guarda caso, il Potere planetario, reso più forte dalla globalizzazione iniziata dopo la caduta del muro di Berlino, continua imperterrito a far suo il motto del marchese Onofrio del Grillo:
    “Io so io, e voi non siete un cazzo!”.

  • claudio

    e quindi? non solo non si capisce niente. Ma ti chiedo, e quindi? Perché quello che dici tu lo dice ogni giorno Ferrando e pure un po’ Ferrero. Cioè 0,2% nei voti. E questo va oltre il pd, sel e via dicendo. Guarda la realtà e smetti di vivere nella fantasia. La politica non serve a niente se quello che comunichi nemmeno viene ascoltato. Tanto sproloquio per nulla, in definitiva. Mi avessi fatto l’esempio di Podemos, anche anche. Ma dare dei venduti a SEL quando quelli che parlano e scrivono come te hanno a malapena lo zero virgola… dai, su.

  • Leopoldo

    Cari Francesco e Claudio, se si continua a rimestare nel passato e nel presente non si caverà mai un ragno dal buco. Io dico sempre che l’avversario della sinistra è la sinistra: ogni giorno spunta un nuovo soggetto. Lenin diceva: l’estremismo malattia infantile del comunismo.

  • francesco

    Lenin ha scritto anche sul “cretinismo parlamentare”.

  • francesco

    Caro Claudio, io non nutro alcuna ambizione elettoralistica. Lo zero virgola lo lascio volentieri a chi adora il feticcio del parlamentarismo come unico strumento dell’agire politico. Saluti comunisti.

  • http://detestor.blog.com/ Detestor

    “Ma dare dei venduti a SEL quando quelli che parlano e scrivono come te hanno a malapena lo zero virgola…”
    Ammesso e non concesso che l’attacco ad hominem sia un argomento valido (cosa che non è), da quando l’onestà intellettuale si misura dalla percentale elettorale? Che c’entra?
    Se volete contestare Francesco, fatelo sui contenuti. Io l’ho già fatto tempo fa ed è inutile che mi ripeta, ma è ovvio che la percentuale elettorale è completamente scorrelata dall’agire bene o male (altrimenti dovremmo concludere che Sel, col suo 4% (forse), non vale niente, mentre Berlusconi, che ha vinto per vent’anni, è un ottimo statista).

  • http://detestor.blog.com/ Detestor

    Anche questo è un argomento pericoloso: il PD potrebbe dire lo stesso di Sel. I ragionamenti vanno contrastati nei contenuti.

  • http://detestor.blog.com/ Detestor

    Su questa questione, su cui non manchi mai di commentare, ti ho già risposto tempo fa, ma tu riparti sempre da zero. Che senso ha discutere se poi non si prende atto delle obiezioni dell’interlocutore (se fondate)? O devo pensare che sei qui per fare propaganda (cosa che non penso e non voglio pensare)?

  • alfa

    Veramente il Prc raccoglie l’1,5% a livello nazionale, con poco accesso alla tv e ai media, e senza parlamentari (grazie alla coerenza).