Caro Monti, così non va

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Conviene dirlo chiaramente, senza demagogia ma anche senza ambiguità, Così com’è la manovra del governo Monti non va bene. Se fossimo in Parlamento non potremmo votarla. Fuori dal Parlamento dovremo contrastarla. Non si tratta di andare a fare le pulci a ogni singola voce. E’ l’impostazione di fondo che non funziona, l’anima e il cuore ancor più delle specifiche articolazioni.

Da un governo nato in circostanze eccezionali e con eccezionali modalità, forte di una maggioranza eccezionale, una sola cosa era lecito attendersi: che rinnegasse ogni continuità con le politiche che questa condizione di gravissima eccezionalità hanno prodotto.

Non si tratta solo di prendere le distanze dal governo Berlusconi. A generare il disastro è stato l’intero impianto monetarista che governa il nostro mondo da trent’anni e di cui Berlusconi è solo la casareccia e populista variante. Di questa doverosa discontinuità, nella manovra dei professori al governo, non c’è traccia. Neppure la più pallida.

Il mancato adeguamento delle pensioni all’inflazione è una misura feroce e iniqua. Il pianto della ministra Fornero è un segno di nobiltà, ma non consolerà né poco né punto i poveri che dal primo gennaio dell’anno prossimo saranno ancora più poveri. Non sono pochi. Secondo i dati Istat si contano nell’ordine degli otto milioni di persone e passa.

La soglia dei contributi portata a 42 anni per le pensioni d’anzianità corre nel solco doloroso aperto dal governo Berlusconi quando la aveva innalzata da 40 a 41 anni. Costringerà a rinviare la pensione chi, dopo decenni di fatica, la vedeva vicina. Colpirà soprattutto quelli che hanno iniziato a lavorare da molto giovani: i più poveri, i meno protetti.

La voce che recita “tagli agli enti locali” ha una traduzione meno vaga. Si legge tagli allo stato sociale, alla sanità, ai trasporti, ai servizi, all’assistenza. Non è equa. Non colpisce tutti in eguale misura. Prende di mira i più poveri, i più disagiati. Completa l’opera del governo di ieri.

La reintroduzione dell’Ici sotto mentite spoglie di Imu è invece una rottura, ma solo con l’aspetto più cialtronesco  e propagandistico del berlusconismo. Nella sostanza c’è ben poco da applaudire. Il peso della tassa resuscitata non lo avvertiranno i palazzinari ma i piccoli e piccolissimi proprietari, quelli che già tirano l’anima con i denti. Come prima, più di prima.

Gli elementi di sedicente equità sono foglie di fico, e per di più striminzite. La tassa sui beni di lusso è la bruttissima copia di una assai timida patrimoniale, la tassa dell’ 1,5% per i capitali scudati è qualcosa di peggio, una presa in giro. La sforbiciata ai costi della politica è rinviata a da destinarsi: non è una novità.

La continuità traspare in quel che nella manovra c’è, e ancor più in quello che non c’è. Dove sono i precari, che in fondo sono il problema numero uno di questo Paese? Dove sono  le idee capaci di rilanciare la crescita? Possibile che si stia ancora alle infrastrutture, alle grandi opere, ai cantieri che state tranquilli da domani lavoreranno a pieno ritmo? Questo è Berlusconi, non Monti

Ma sopratutto, dov’è lo scarto capace di tirare fuori l’Italia dalla spirale perversa che la sta soffocando? Manovre che impoveriscono i già poveri, crollo della domanda interna, conseguente stagnazione o peggio recessione, necessità di nuove manovre che ripercorrono lo stesso circolo vizioso: è da questo labirinto che il governo deve saper uscire. Altrimenti la distanza da quello di Berlusconi sarà nella migliore delle ipotesi minima.

C’è un solo versante davvero nuovo e interamente positivo in questa manovra, ma riguarda chi la subisce e la contrasta non chi la ha partorita. E’ la ritrovata unità dei sindacati. Stavolta non è solo la Cgil a dire no.

Noi siamo con loro. con loro, speriamo con tutti i sindacati, certamente con la Cgil, contrasteremo questa manovra. Non con l’obiettivo di affossare il governo ma di spingerlo a lasciare la strada rovinosa  troppo a lungo percorsa e trovare il coraggio per inventarne di nuove.

Altra alternativa al fallimento non c’è per mario Monti, come non c’era ieri per Silvio Berlusconi.

Francesco Ferrara

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Maurizio Casalini 8 dicembre 2011 - 11:40

ma come si fa a pensare ad una alleanza col Pd. questo governo è di ultra destra proprio a partire dalle pensioni, stop al contributivo e al giustissimo riposo dopo 40 anni di lavorp, ma lo sanno quato oltretutto e peggiorato il lavorare in qualsiasi posto? a me ricorda un dimenticato 11 settembre, quello del 1973, Cile uno dei primi provvedimenti del governo Pinochet riguardò proprio le pensioni, col plauso del capitalismo internazionale.Lasciare da parte personalismi e riunificare la debiolissima sinistra cheè rimasta in Italia.

Vanni Maltoni 6 dicembre 2011 - 17:55

Sembra che l’IDV voterà contro, il PD non credo proprio anche se più d’uno al suo interno avrà forti dolori di stomaco finché questo governo è in carica.
Dal male generale può però venire un bene per la sinistra italiana: la mia speranza è che si arrivi alla costituzione nel tempo di un partito socialdemocratico e questo processo potrebbe essere accelerato da una spaccatura del PD proprio innescata dalle differenti posizioni in merito all’appoggio a questo governo.

Sikania 6 dicembre 2011 - 17:49

Caro Nino,ma quale neoliberista,sono pratica,tu credi che berlusconi sia sparito o non conti più nulla,ma non lo vedi che Monti è legato ai partiti,anzi al PDL.Ho elencato un bel po’ di cose che si potrebbero fare,ma non le faranno siamo legati alla chiesa,alle classi ricche e privilegiate,noi,noi non contiamo e anche quando entreremo alle camere continueremo a non contare,il popolo non comanda non ha mai comandato infatti delega attraverso le elezioni,chi riesce ad abbindolarlo vince e si accomoda e da lì fa quello che vuole.La classe politica italiana tranne i primi anni non ha mai pensato al benessere dei cittadini,ha pensato a se stessa e dato a noi le briciole,dopodichè ciò che abbiamo ottenuto è stata una grande fatica,e inoltre chi ha fatto qualcosa è diventato pure un eroe,un grand’uomo,quasi un santo non è mai stato visto come un dovuto o un lavoro onesto o un nostro diritto.Ne ho visti di tutti i colori e francamente ne deduco che le lotte sono giuste ma se non c’è una materia di qualità non servono a nulla.La vera rivoluzione dovrebbe essere dentro le nostre teste,nella civiltà,nella cultura,nella mentalità la voglia di crescere e migliorare diventare il nostro credo.Spesso dopo un’abbuffata di tg,talk,stampa spengo tutto e sto tre o quattro giorni a occuparmi d’altro,leggo,lavoro,o vado sulle spiagge silenziose a guardare l’orizzonte,mi disintossico quando rientro nella quotidianità è tutto peggiorato,ma siccome sono ottimista preferirei aspettare prima di giudicare Monti e il suo governo,precipitarsi non serve a nulla,tanto egli finirà quando lo vorranno i partiti domani o fra un anno chi lo sa.

Alessandro 6 dicembre 2011 - 15:07

Il PDL ha la maggioranza solo al Senato. Alla Camera – come già visto con l’ultimo provvedimento del Governo B. – non hanno la maggioranza. E comunque, a prescindere dalle maggioranze il PD e l’IDV DEVONO uscire da questa posizione. La loro chance è votare contro, altrimento non solo avranno delle bastonate con le prossime elezioni, ma continueranno a portare gli italiani al fallimento

Nino 6 dicembre 2011 - 09:42

se il pd votasse contro, è vero che il governo monti avrebbe la maggioranza, ma non sarebbe piu’ un governo tecnico. Sarebbe visto per quello che è realmente: un governo politico a tutti gli effetti.
Ma il pd potrebbe votare contro un governo del presidente napolitano?
La risposta la conosciamo tutti.

Vanni Maltoni 6 dicembre 2011 - 03:19

@ Mario I e Alessandro

Il governo Monti ha i numeri anche solo con il sostegno di PDL e Terzo Polo, quest’ultimo infatti ha più parlamentari della Lega Nord.
L’unico partito in grado di far cadere questo governo è il PDL, infatti tutto quel che è in grado di fare in materia economica dipende dalle gentili concessioni del partito berlusconiano.
Il resto son chiacchiere da bar, io quando Berlusconi si è dimesso non ho esultato perchè non c’era niente di cui essere felici. Chi lo ha fatto evidentemente deve studiare ancora molto prima di capire come va il mondo e sopratutto come va l’Italia, un paese dove le classi dirigenti da sempre hanno in odio la democrazia e la giustizia (sociale e non) e si rassegnano a fare passi indietro solo quando si sentono minacciate fisicamente come negli Anni di Piombo.

Alessandro 5 dicembre 2011 - 22:05

Il Governo Monti non è altro che la continuità del Governo Berlusconi. Lo ha dimostrato pienamente oggi B. prima fingendosi contrario ai provvedimenti per poi minacciare di votare contro se non si poneva la fiducia. Se qualcuno aveva ancora il prosciutto negli occhi può levarselo. Berlusconi governa ancora. E meglio di prima, perchè ora riesce a raggiungere certi obbiettivi che una parte della sua maggioranza gli impediva di raggiungere.
Il Governo Monti non deve andare avanti. Il PD e l’IDV devono staccare la spina, subito. Tanto la legge elettorale non verrà cambiata. Tantovale andare a votare subito.
Il default dell’Italia non conviene a nessuno, e se pure si prende qualche mese di tempo mnulla sarà peggio, in vista sopratutto di ulteriori manovre.
SEL e tutte le forze contrarie a questa manovra devono manifestare il proprio dissenso promuovendo azioni civili.
Ora toccano le pensioni. Non illudiamoci che tocchino privilegi o classi medio-alte. Saremo noi che continueremo a pagare fino a che – stremati – non potremo più permetterci di fare un’ora di sciopero per non intaccare il nostro misero stipendio!

Daniele Ravasi 5 dicembre 2011 - 21:37

condivido l’analisi si ciccio ferrara,anche sulla parte di come opporsi:è estremamente rischioso sotto molti punti di vista puntare alle elezioni anticipate,è un opzione da considerare in extremis. anche io sono d’accordo ad indire un congresso straordinario, è l’ora di darci un programma e di dire chi siamo intenzionati a rappresentare in parlamento,è scandaloso che non si sia ancora parlato di nulla di tutto ciò. riguardo alle alleanze anche secondo me è stato un errore non partecipare in alcun modo al congresso del prc,anche se posso capire che chi è stato sconfitto in congresso e poi se ne è andato non abbia tanta voglia di tornare.detto ciò,oltre che al sindacato è fondamentale dare sponda politica agli indignati,ai comitati dei precari,a noi studenti:tutte categorie di nostri alleati naturali che sono lontanissime dalla politica in senso stretto.infine sono contrario a rompere con il pd:per quante idiozie hanno fatto,facciano e faranno,senza i suoi militanti,i suopi elettori,i suoi amministratori,le sue risorse non andremo mai da nessuna parte. secondo me il ruolo di sel dev’essere quello di fare da cerniera fra pd e idv da un lato, e sinistra radicale e movimenti vari dall’altro. detto ciò,spero che se si ricostituisce la dc (che gioia fra l’altro,ne ho sempre sentito parlare e non l’ho mai vista) il pd si spacchi e la parte più progressista formi un nuovo partito con noi

Nino 5 dicembre 2011 - 20:04

sikania, la politica del governo monti è la stessa di quello berlusconi.
Altro che affermazioni avventate sul fatto che il berlusca è rimasto tre anni e mezzo con le mani in mano: ha tagliato la spesa sociale, altro che bla, bla, bla.
Peccato che una vecchia comunista, abbia fatto proprie le politiche neoliberiste.
Anche da questo si può capire la sconfitta della sinistra nel nostro paese.

Falconi Tiziano 5 dicembre 2011 - 19:28

1) La gravità della crisi dovrebbe renderci meno demagoghi e più responsabili: in questo momento una eventuale crisi del governo Monti costerebbe ai ceti che la sinistra pretende di rappresentare un costo maggiore di quello della manovra; mi auguro che le forze di centro-sinistra riescano a ottenere qualche miglioramento, ma non certo una crisi di governo.
2) Certo, bisognerebbe parlare di che cosa si intende per crescita, della responsabilità delle banche, delle disuguaglianze, ecc. ecc., tutti temi che questa manovra non affronta e forse non può affrontare data l’emergenza, che non è frutto dell’”astuzia borghese”: “bisogna fare un passo indietro per farne due avanti”, diceva il grande Lenin e noi ora ci troviamo in questa situazione anche per colpa nostra, cioè della incapacità della sinistra istituzionale e non di produrre analisi e azioni politiche all’altezza delle trasformazioni dei processi produttivi materiali e immateriali e quindi del mondo del lavoro degli ultimi decenni.
4) La posizione ondivaga di SEL nei confronti del governo Monti mi sembra sia in linea con il deficit sopra indicato.
3) A proposito dei costi della politica, da alcuni siti risulta che il nostro Nichi Vendola è il Presidente della Regione più pagato d’Italia: possono essere smentiti?

Sikania 5 dicembre 2011 - 18:34

Questo è l’antipasto.Bla,bla,bla,abbiamo avuto 3 anni e mezzo di un governo fantoccio e un presidente buffone,crisi negata tutto andava bene,signori questo è il risultato forse non avete capito che siamo sull’orlo del fallimento e che questi 25 miliardi saranno seguiti da altri alcuni dicono siano altre 75,quindi o si parla di economia o non arriveremo a nulla,a poco a poco pagheranno tutti, stiamo iniziando noi i nullatenenti ma se l’Italia vuole tenersi a galla deve colpire inesorabilmente tutti,quindi calma,molta calma.A me Monti va bene,tranne che per un particolare tagli drastici delle spese militari e taglio drastico dei privilegi alla chiesa,non sono cattolica e non vedo perchè devo mantenere la Chiesa,l’Opus Dei e i mangiafranchi,che tolgano i contributi alle loro scuole le diano alle statali,che paghino le tasse degli immobili sul nostro territorio,che se vogliono insegnare religione vengano pagati da Vaticano, e un’altra cosa voglio vedere tagliate le pensioni dei politici,dei dirigenti e dei parassiti che orbitano intorno alla politica è questo che dobbiamo chiedere e non solo no criticare Monti quello ci deve salvare dalle iene d’oltralpe e dai danni del governo Berlusconi,ma noi chiedamogli anche queste cose a voce alta.La penso così,se sarò criticata non mi può fregare più di tanto sono una vecchia comunista e ho aderito a SEL perchè e fresca e giovane il mio ideale l’ho mandato a nanna.I tempi cambiano e dobbiamo andare avanti e forse dovremmo cambiare drasticamente il nostro modo di vivere.

Cinzia 5 dicembre 2011 - 18:20

La manovra Monti era stata largamente anticipata, ma che proprio fosse la solita litania di far pagare sempre i più disgraziati, a parte un pò di polvere negli occhi per la supetassazione di qualche barca o aereo privato o la presa di giro della tassa 1,5% dei capitali scudati, alla fine non me lo aspettavo.
Le uniche modifiche che sono state recepite sono quelle del PDL ( no alla patrimoniale, no all’IRPEF sui redditi più alti).
In questo contesto resto allibita dalle dichiarazioni del PD, superato a sinistra anche dalla CEI: Bersani ultim’ora ” siamo per cambiare la manovra un pochino”, stessa linea Fassina,Tonini infine completamente allineato al mantra assordante manovraequasacrificinecessariitaliasulbaratro.
Che a forza di sentirselo dire da tutti i blasonati e satolli giornalisti e opinionisti, di leggerlo su tutti i giornali (unità compresa), per non parlare delle TV, dalla 1 alla 7, alla fine uno poi ci crede, come se fossero indifferenti le scelte del prelievo e quelle del rilancio (ripartono le grandi opere, ma pensassero al dissesto idrogeologico, piuttosto).
La riforma strutturale è solo quella sulle pensioni, e ti pareva; a questo proposito vorrei notare che mentre tutti i dissenzienti puntano l’attenzione su 40 numero magico ( che in realtà resta più o meno stabile rispetto a ieri, ovvero tale e quale per le donne mentre comporta un anno in più per gli uomini), quasi nessuno pare accorgersi delle conseguenze insopportabili dell’innalzamento tout court della pensione di vecchiaia delle donne del privato, tale che una del 52 e oltre, si vede dall’oggi al domani modificare le proprie prospettive, ritrovandosi davanti 6 anni di lavoro in più.
Possibile che solo su queste fragili spalle debba essere sopportato tutto il peso dell’Italia sul baratro?

Io penso che sia necessario che parta una grande campagna di controinformazione, su quello che si sarebbe potuto fare e non è stato fatto,sulla mancanza assoluta di qualsiasi intervento che sviluppi la crescita e il lavoro, e che la sinistra e la CGIL ( se come pare neanche in questo caso si troverà unità con le altre confederazioni)promuovano una grande mobilitazione, tale almeno da far vacillare l’insopportabile acquiescenza a cui tutti sembrano piegarsi.

Mario I 5 dicembre 2011 - 18:12

per far cadere questo governo,non occorrono molte elucubrazioni mentali,basta che il pd,idv e la lega non danno la fiducia ed il governo cade,ma non è questo il problema,grazie all’assenza di alternative che risalgono ai tempi della lista arcobaleno crollata al primo vento,ora ci troviamo a blaterare e basta.

Massimo 5 dicembre 2011 - 18:01

meglio tardi che mai…. ora attrezziamoci, come giustamente dice alfonso gianni

Paolo Pesacane 5 dicembre 2011 - 17:54

Condivido l’analisi di Ciccio. Per quanto riguarda la nostra opposizione alle misure o al Governo Monti, o – per dirla più precisamente – circa il se la costruzione dell’alternativa deve servire a far cambiare strada al governo o a farlo cadere, non mi soffermerei molto. Non dimentichiamoci che i Sindacati, che ora ritrovano l’unità, sono stati quelli più possibilisti circa la nascita di questo Governo (che nasceva con modalità, per così dire, praetercostituzionali). Ho come l’mpressione che questa unità sia estremamente tattica e tutta preordanata a non perdere consenso al proprio interno (da parte di quelle cataegorie più diretamente colpite)piuttosto che realemente convinta. Per il resto l’opera persuasiva dei “partiti di riferimento” aveva fatto molto per ricondurre il sindacato ad una “normalizzazione” e ad una unità passiva e passivizzante. Ho come l’impressione che le parole di Bonanni siano profetiche, “vogliamo trattare”. E non perchè la trattativa sia un male; è comunque connaturata al sindacato. Quanto piuttosto perchè – in una continuità con la propaganda berlusconiana e con il berlusconismo – basterà qualche correttivo (DI FACCIATA E NON SOSTANZIALE) perchè corrano a riallinerasi. A questo punto non mi sembra che sia importante costruire l’alternatva politica con allenze sociali al fine di far cadere il Governo. Questa sarà una necessaria conseguenza se saremo capaci di agire per il meglio. Sel ha questo difficle e arduo compito. Io lancerei una provocazione: è così impossibile immaginare una discussione ed un dialogo con quella parte della lega più responsabile? Lo dico da meridionale e antileghista. Depurata dal populismo e dall’attesa messianica per un “sol dell’avvenire” insulso impalpabile e non compiutamente definibile (quale il federalismo/secessione), la politica della lega in questo momento non mi sembra da buttar completamente via. Per quanto riguarda il congresso straordinario, lo riterrei necessario per definire seriamente la nostra collocazione e la nostra strategia e tuttavia in questo momento potrebbe comportare il rischio di divisioni pretestuose e poco serie. Come purtroppo siamo abituati a conoscere.
Comunque in relazione al Noi, immagino che per poterci definire e organizzare al meglio occorre che torniamo ad essere. Una sinistra che è fuori dal parlamento non è. Primum vivere deinde filosofare. Tutavia dobbiamo stare attenti alla critica che può veirci dai semplici militanti, e ce ne sono tanti, di essere un partito scopo: per la collocazione di alcuni in parlamento. Critica troppo severa, ingenerosa e, per quel che mi riguarda, sbagliata ma sta a noi procedere in modo corretto. Le elezioni sono, forse, lontane ma potrebbero essere estremamente vicine.

Mario I 5 dicembre 2011 - 17:33

Il PD ha fatto una rimpatriata sulla cultura,ma se voglioamo creare un’alternativa è anche la cultura del liberismo e la supremazia dei mercati sull’esigenza umana che deve essere sconfitta.
Questa finanziaria sommata a quelle di bERLUSCONI,SONO LA SUMMA DI iniquità ed insostenibilità.Non si tratta di sacrifici,ma di mettere a repentaglio la sopravvivenza di centinaia di migliaia di cittadini,con tutti i pericoli sulla tenuta democratica che questo rappresenta se la sinistra non genera la speranza di un’alternativa.

Geronimo Madrigali 5 dicembre 2011 - 17:20

condivido quanto scritto. l’importante è non cedere a posizioni ideologiche e autoriferenziali. dobbiamo creare un’alternativa a questo governo, a queste politiche conservatrici. dobbiamo proporci come partito di governo, creando una costituente socialdemocratica! dobbiamo essere il volano di questa nuova formazione che chiami quella parte del PD disgustata dagli inciuci con il terzo polo, e quella parte di movimenti, associazioni, comitati che sono la parte ancora viva del paese. nei prossimi mesi soffriremo, schiacciati dal consenso che ha questo governo, ma risorgeremo solo offrendo una vera e forte proposta politica!

Paolo Hutter 5 dicembre 2011 - 17:06

mi sembra negativa e assurda la abolizione degli organismi provinciali..
spero che prendiamo posizione a favore di una discussione seria ripeto seria sugli enti locali
a mio parere le province in italia occorrono non 120 province ma un ottantina si piuttosto rivediamo le regioni..pensate che anche i partiti si basano sulle province..comunque per risparmiare pochissimi milioni si sospenda la parte del decreto sulle province..
per il resto cioè pensioni e fisco sono per una linea di fare come la media europea

Marcello Pesarini 5 dicembre 2011 - 17:02

Sono d’accordo con quanto detto da Francesco Ferrara. Ma non basta, non per populismo o estremismo. Non basta perchè la linea di spostare il centrosinistra, o comunque vederlo come ago della bilancia, è senza sbocco. Il PD ha accettato il governo Monti perchè è l’unica logica conseguenza della sua linea, dell’accettazione del mercato così com’è. Compagno Ferrara, detto da un ex compagno di PRc come me, che guarda a SEL come uno dei luoghi di liberazione dal settarismo ed invece vi trova anche, sottolineo anche, voli alti nelle declamazioni e legami stretti al centrosinistra nelle conclusioni, perchè Vendola ha dato quel brutto segnale non andando al congresso del PRC? Il PRC manda segnali chiari di internità ai movimenti che spesso noi non seguiamo fino in fondo, e di sofferenza nei confronti di un orizzonte come la FDS troppo angusto. Noi tutti e tutte dobbiamo invece marcare una prospettiva di decrescita, di antimilitarismo, di antirazzismo, senza pensare ad altro che a costruire una opposizione, il solo movimento che può riaggregare i lavoratori ed i disoccupati. La sinistra, che tu hai detto essere la nostra prospettiva, si costruisce riportando i nostri interessi ed ideali al centro della nostra vita, non facendosi dettare l’agenda. Dobbiamo far ragionare l’uomo nel carrarmato, citando Brecht

Tonino Cafeo 5 dicembre 2011 - 16:59

La nostra posizione è sempre più chiara. Ottimo. Hanno però ragione Alfonso Gianni e Mirko Lombardi. Occorre una strategia di mobilitazione e di lotta nel paese, articolata in sostegno alle lotte dei movimenti e del sindacato, costruzione di una proposta alternativa, percorso unitario anche con le forze di sinistra critiche verso il bipolarismo. La conseguenza -a mio giudizio- dovrebbe essere la presa d’atto che in questa fase il PD è alleato organico del terzo polo e che , dunque, il nostro compito è costruire una sinistra alternativa e autonoma dal cx ( che per ora non esiste) capace di fare massa critica e di incidere nei processi reali.

Ciccio 5 dicembre 2011 - 16:19

NON CREDO CI FOSSE BISOGNO DI QUESTA ULTERIORE DIMOSTRAZIONE,COMUNQUE SEMBRA ORMAI DEL TUTTO EVIDENTE CHE NON E’ CERTO IL PD CHE PUO’FARE OPPOSIZIONE ALLE POLITICHE NEOLIBERISTE IMPERANTI NEL NOSTRO PAESE.PENSO ANCH’IO CHE SIA IL CASO DI CONVOCARE UN CONGRESSO STRAORDINARIO PER RIDEFINIRE LA NOSTRA LINEA POLITICA.PENSO CHE SIA NECESSARIO UN SALTO DI QUALITA’ DEL RUOLO DI SEL ALL’INTERNO DELLA SX IATALIANA ED EUROPEA.PENSO CHE SIA FONDAMENTALE IN QUESTO MOMENTO NON SOLO FARE DA SPONDA POLITICA AI MOVIMENTI ED AL SINDACATO,MA PORSI COME SOGGETTO POLITICO PER IL REALE CAMBIAMENTO.

Giova62 5 dicembre 2011 - 16:08

ho già scritto un post stamane, che non compare, ma siccome non voglio pensare alla censura lo ridico sintetizzandolo: volevate spingere il pd a sx e rischiate di restare prigionieri nel recinto moderato delle compatibilità del sistema finanziario e confindustriale, perchè questa è la manovra. non è necessario fare abiure, ma siete ancora in tempo per mettere in moto una politica insieme alle altre forze di sx e anticapitaliste. si tratta solo di scegliere con chi stare.
auguri

Carlo Mariotti 5 dicembre 2011 - 16:04

Opposizione,Politica,Sinistra. Siamo in grado di tenere assieme queste”cose”? OPPOSIZIONE alle misure iniquie dall’effetto recessivo.Con chi, i sidacati confederali? Magari,ma ho qualche dubbio che CISL-UIL-UGL indìcano una mobilitazione fino allo sciopero generale .Con i sindacati di base e la FdS?(dopo la assenza di Vendola al congresso PRC,la vedo anora più difficile. Ci resta la sola CGIL sollecitata da Landini(ce la farà?)
E allora POLITICA.Mettere in campo ideeforza,per superare la fase contingente(misure alternative a quelle di Monti)e per il futuro(che società vogliamo,tornando a parlare di contraddizioni(lavoro/capitale, sviluppo<>/natura, uomo/donna, guerra/pace. Chiamando tutti coloro che vogliono confrontarsi con noi sul dopo Monti,sulla nuova società che nascerà dalle ceneri del fallimento del capitalismo finanziario.Aperti anche a soluzioni di tipo nuovo”rassemblement”di SINISTRA o centro sinistra che sia.
Adesso però meno cautela sulla stangata(ancora incompleta perchè devono ancora essere presentate le misure sui contratti di lavoro); costruire con la gente,persone in carne ed ossa l’ opposizione,con la politica,per una davvero “nuova sinistra”.

Sergio Tosini 5 dicembre 2011 - 15:16

Caro Ciccio, non capisco la evidente contraddizione tra il giudizio sulla manovra (che condivido) e la considerazione finale che fai sul fatto che la nostra azione non è contro il governo Monti ma per fargli cambiare strada.
Non si può scambiare la strategia con la tattica. So bene anche io che non c’è in questo momento una alternativa pronta non tanto sulle proposte quanto sullo schieramento di forze necessario.
Ma noi non possiamo essere ambigui su questo punto essenziale. Se vogliamo combattere la manovra dobbiamo mettere in conto anche la possibile caduta di Monti.
Ci sono 60 giorni prima che il decreto venga convertito in legge; ed è uno spazio sufficiente per cominciare a costruire alleanze sociali e mobilitazione. Dibbiamo agire come forza politica che, anche in breve tempo, costruisce alleanze utilizzando anche le contraddizioni degli altri.
Dobbiamo fare si che SEL passi dall’adolescenza all’età adulta. In un mio precedente articolo dicevo che SEL deve fare un salto politico. Se ci spaventiamo ad onorare le nostre ragioni fondative il futuro non sarà roseo.
E poi se si andasse alle elezioni in tempo ravvicinato non sarebbe un male. Quanto alla questione del debito e del default dell’Italia non facciamoci prendere in giro; questo paese si è bevuto la vulgata che eravamo solo noi in difficoltà, si è visto poi che non era così. Ora ci dicono che o mangiamo la minestra di Monti oppure crolla l’euro; non è vero neanche questo.
Dobbiamo abbandonare l’illusione che sia possibile una soluzione rapida alla crisi dell’europa e che i liberisti come Monti esprimono la malattia e non la soluzione.
Nessun riflusso nell’arroccamento identitario ma neanche condannarci da noi all’ininfluenza politica e sociale in attesa di Godot (che come tutti sanno non arriva mai)

Antonio 5 dicembre 2011 - 15:00

condivido la riflessione fatta da antonio, non si può continuare a vivere e far politica cercando di giustificare sempre e comunque scelte sbagliate del pd, per poter avere domani la possibilità di un alleanza organica con questo che a questo punto definire un partito di centrosinistra significa fare un grosso sforzo dialettico. Sel non può a mio modesto avviso continuare ad essere lo zerbino della nuova e peggiore democrazia cristiana(perchè questo è il pd), le alleanze future non possono e non devono bloccare il nostro agire che ora più che mai deve essere rivolto alle classi più deboli.

Antonio 5 dicembre 2011 - 14:42

Se il mio medico di base(leggi il governo Berlusconi e tutta la classe politica)sbaglia la cura o non la fa proprio e la mia gamba malata va in cancrena(debito pubblico abnorme) mi rivolgo al chirurgo(governo tecnico)e questo me la amputa,domanda facile facile di chi è la colpa?
Poi possiamo anche prendercela con la finanza internazionale,la speculazione,l’Europa,la Merkel,ma la sostanza non cambia nel senso che il debito accumulato lo abbiamo prodotto noi e non altri:795 milioni di euro fino al 1991 e la differenza,quasi il triplo,nel ventennio successivo.E’ stato speso bene tutto questo colossale importo?Facile anche in questo caso la risposta.Certo nei provvedimenti governativi ci sono tante cose da rivedere come l’equità,la perequazione limitata a redditi di mille euro(un’inezia)e altro,ma non penso proprio che anche soluzioni alternative possano addolcire la pillola.E’ bene prendere atto della situazione e non mi va di accumunare le critiche di chi sta a sinistra a chi scrive su Libero,La Padania e il Giornale.Si dice unità a sinistra poi Vendola non va nemmeno al congresso di Rifondazione a mio parere sbagliando.Non resta che il PD,questo PD e non quello che vorremmo che fosse.SEL lavori per fare una nuova sinistra,ma soprattutto un programma credibile ed attuabile.

Piero 5 dicembre 2011 - 14:28

condivido le premesse, non la considerazione finale. La nostra opposizione deve anche essere rivolta a far cadere un governo che mostra elementi di evidente continuità con il precedente. Via subito questo equivoco, elezioni in primavera !!

Stefano 5 dicembre 2011 - 14:20

Dobbiamo collocarci chiaramente all’opposizione e convocare (come principale partito della Sinistra) una manifestazione unitaria di tutti coloro che sono contrari a questa manovra e a questo Governo che è in netta continuità con quello precedente.

Fare sponda politica della CGIL è necessario, il Pd non può più garantire e difendere nulla, voterà una manovra tutta sulle spalle dei lavoratori e dei pensionati.

A noi di SEL è giunta una offerta politica dal congresso di Rifondazione, che nel rispetto delle proprie autonomie di soggetti diversi, deve avere risposta.
Manifestazione unitaria ? Certo. Coordinamento di Opposizione di Sinistra ? Certo.

Chi dovrebbe essere in prima fila in uno schieramento per la giustizia sociale se non SEL e Nichi Vendola ?

Stefano, iscritto a SEL

Alessandro 5 dicembre 2011 - 14:14

Sono d’accordo con Salvatore: perchè lo dobbiamo pagare noi questo debito pubblico? Io i miei debiti li ripago. Questo è un debito che non è nostro!!! Che lo ripaghi chi ha evaso e continua ad evadere!!!

Salvatore 5 dicembre 2011 - 14:09

Mi sa che qui non abbiamo ben chiara una cosa: possiamo bloccare questa manovra (sarà difficile e lo sappiamo già) ma è necessario colpire il male alla radice. Banche, FMI, BCE, sovranità uccise… Per quale ragione ogni cittadino adulto, persino io che sono giovanissimo, ha addosso il peso del debito? Per quanto mi riguarda, non mi interessa ripagarlo se personalmente non ho fatto nulla di male. Non evado, non commetto reati, tento di sopravvivere con l’onestà e non faccio nulla di male. Non siamo nelle stesse condizioni dell’Islanda (o sì?) ma credo sia da prendere in perfetto esempio.

Alessandro 5 dicembre 2011 - 14:08

Non sono molto fiducioso, ma mi auguro che PD e IDV stacchino subito la spina. E’ come vedere il Governo Berlusconi che riesce ad approvare manovre che con la maggioranza litigiosa che si ritrovava non riusciva ad attuare. Spero non si rendano complici di queste porcate!
Chiediamo le dimissioni immediate. A questo punto è meglio andare ad elezioni anche con questo schifo di legge elettorale: tanto non la cambierà di certo il P.d.C. Monti!

Rosario Privitera 5 dicembre 2011 - 14:06

Su tutti i media nazionali è un fiorire di commenti in stile minzoliniano sulla bontà della manovra, nessuno ricorda che qualche tempo fà la confindustria per mezzo della sua presidente Marcegaglia con una lettera pubblica chiedeva che venissero tagliate le pensioni per dare i soldi ricavati dall’operazione alle imprese, in buona sostanza l’ idea era quella di togliere ai poveri per dare ai ricchi, ora a pensar male indubbiamente si fà peccato, ma chiedere alla piangente e addolorata ministro di rendicontare dove andranno i soldi sottratti ai pensionati sarebbe cosa buona e giusta

Igor 5 dicembre 2011 - 13:58

Condivido il commento di Francesco Ferrara e mi auguro che si possa, al più presto, elaborare una formula di opposizione al Governo che marchi un profilo identitario del Partito.
Io non sono per rompere le alleanze, in specie quella di Vasto. Ma in questa fase, se il PD vuole giocare in autonomia, ciò è legittimo. Lo facciano.
Noi faremo la nostra partita. Non è escluso poi che alle elezioni ci si possa comunque ritrovare, se mai sarà possibile, su un fronte elettorale comune. Questo poi si vedrà.
Sottolineo due punti:
la misura sui capitali scudati mi suscita perplessità perché, come è stato notato, può avere dei profili di incostituzionalità. L’unico punto è che, per sollevare il profilo di incostituzionalità, bisognerebbe sollevare un contenzioso tributario, ma così facendo lo scudo fiscale perderebbe il proprio carattere di anonimato. Chissà se agli scudati gli conviene fare il contenzioso…
In più torno a sottolineare che potremmo approfittare della situazione per chiedere un rientro delle truppe dall’Afghanistan. Se la crisi viene dagli USA e dobbiamo pagare pure noi, ok. Ma almeno se proponiamo agli USA di ritirarci, non vedo perché, per come stanno le cose, si debbano offendere.
Se così è, che si arrangino e la guerra se la facciano da soli.
Per fare questo però occorre un Governo legittimato dal voto popolare, non questo qui.

Doriano Simeoni 5 dicembre 2011 - 13:54

Niente patrimoniale, niente lotta all’evasione fiscale e niente riduzione delle spese militari che ora anche la Camusso chiede. Alla manovra di Monti ha detto si la Confindustria e il PDL, evidentemente è passata la continuità della linea del governo precedente. Se anche i prof della Bocconi ieri sul Corriere della Sera criticavano Monti, che c’è d’aspettarsi? E ora il PD che fa, visto che tutto graverà su lavoratori e pensionati? Ecco il risultato del governo Monti ! Quanto sarebbe stato meglio andare alle elezioni, vincerle e poi fare noi la patrimoniale e la lotta all’evasione e la riduzione delle spese di “guerra” ed invece per colpa del PD rischieremo di perdere anche le prossime elezioni. Il PD per la sinistra è una iettatura, finchè non si spacca e finchè non costruiremo quel grande partito di sinistra di cui parlava Vendola qualche mese fa, il destino del centrosinistra è segnato. SEL di fronte a questa manovra deve mobilitarsi assieme ai sindacati, raccogliere le firme contro la legge sulle pensioni e indire un referendum, non lasciamolo in mano alla Lega.

Stefano Pariselli 5 dicembre 2011 - 13:47

Sono d’accordo con l’idea di un congresso straordinario a breve,un congresso che descriva chiaramente la linea politica e che si ponga anche lo scopo di procedere ad una organizzazione più coerente e strutturata del partito, soprattutto nelle dimensioni locali. Sarebbe importantissimo riuscire a far convergere in questo congresso realtà sindacali (al di là della Cgil), di movimento e partiti della sinistra antiliberista e anticapitalista per fornire loro una sponda politica credibile ed efficiente.

Stefano Pariselli
Coordinamento Sel di Terracina

Alessandro 5 dicembre 2011 - 13:39

ICI ALLA CHIESA CATTOLICA : Mamma che silenzio !!!! Nessuno ne parla , stranamente i vescovi iperattivi fino a qualche settimana fà tacciono. Noi popolo di sinistra chiediamo di tutto ma la battaglia di giustizia sull ICI per la chiesa cattolica NO ! Anche SEL e Nichi rimangono in reverenziale silenzio , sarà mica per l’imminente Natale ?
Ma svegliamoci popolo !!!!
Conventi -Alberghi religiosi – Case per religiosi in pensione TUTTO ESENTE e nessuno in parlamento propone ??? PAURA O ALTRO ?

Edoardotrotta 5 dicembre 2011 - 13:36

Aveva ragione Vendola che rivendicava un Governo che facesse la Patriminiale e poi elezioni!!!
Bisogna insistere ….
Oggi la manovra alternativa è delineata:
PATRIMONIALE al 4 o 5 % sopra i 6/700 mila euro
TAGLIO SPESE MILITARI
TASSAZZIONE ANCHE DI CHI E’ Stato esentato da BOSSI/BERLUSCA la CHIESA (non per le parti a bilancio che riguardano le ONLUS, quelle VERE!!!)
Taglio delle spese duplicate per la Chiesa (ogni ministero, regione o comune hanno a Bilancio queste partite a partire dalla scuola, per queste spese basta l’8 per mille).
Inflazione programmata sotto il 10% (limitata possibilità di stampare valuta)
chiedere il rimborso a Svizzera, Austria Slovenia e Croazia per le partite legate all’EVASIONE FISCALE
Chiedere all’Europa una tassa di solidarietà per le proprietà Immobiliari e/o finanziarie Italiane all’estero da pagare in ITALIA
IDEM per i cittadini Italiani residenti all’Estero …
Tassa di solidarietà sulle pensioni più alte e stabilire TETTI per tutte le PENSIONI, non sono ammissibili pensioni ecc.
Queste sono solo alcuni

Mirko Lombardi 5 dicembre 2011 - 13:18

Bene. Ora che facciamo? Intendo sul piano della iniziativa politica?
Io proporrei un incontro a tutte le forze di sinistra, moderate e non e ai movimenti , per costruire l’opposizione alla manovra con il seguente o.d.g.:
1-dare sponda politica al sindacato,
2- dare forza a chi si opporrà in Parlamento con mobilitazioni possibili sia di piazza che nel web,
3- proporre 3 punti qualificanti che rigirino la manovra come un calzino.
4- raccordo con le sinistre europee che chiedono un cambiamento di ruolo dell’Europa e della BCE in chiave non monetarista

In fasi come queste ciascuna forza è costretta, volente o nolente, a dichiarare la propria strategica (non tattica!!) collocazione politica e sociale. Altrimenti rischia di diventare testimoniale.
Un’ultima segnalazione: la lega sta tornando riferimento utile ed opportunistico dentro le fabbriche. Agli operai poco importa ricordare le precedenti responsabilità leghiste, ora serve loro una qualsivoglia sponda politica per rigettare la controriforma delle pensioni e gli altri pezzi di manovra che impoveriscono e producono recessione e dunque è buono tutto ciò che si oppone ed ha peso politico..e la lega al nord ce l’ha ancora!
Stiamo in campana!!!

Franco Osculati 5 dicembre 2011 - 13:13

Detto che comunque sono per rinverdire la foto di Vasto, vorrei osservare che il bollo dell’1,5% sui capitali scudati è probabilmente a scarsa tenuta giuridica (è retroattivo e quindi incostituzionale). E’ come se non ci fosse. Saluto Franco

Fabio Rizzuto 5 dicembre 2011 - 12:58

Care/i Compagne/i,
condivido la nota di Ferrara.
Mi associo, tuttavia, a coloro che hanno richiesto un CONGRESSO STRAORDINARIO da convocare entro la prima metà del prossimo anno. SEL può e deve rappresentare tutta la Sinistra italiana ma occorre cambiare passo, senza “condizionamenti” di sorta.
Nel corso di questi ultimi mesi abbiamo assistito a prese di posizione da parte di autorevoli dirigenti del Partito che NON HANNO ASSOLUTAMENTE AIUTATO il rafforzamento ed il radicamento a livello locale. In particolare, il rapporto con il PD ha CONDIZIONATO buona parte delle nostre posizioni (si pensi, ad esempio, all’errore clamoroso del mancato appoggio a De Magistris a Napoli).
Occorre chiarezza. Occorre trasparenza. Occorre un programma politico senza ondeggiamenti, senza esitazioni “strategiche”.
LA NOSTRA POLITICA NON PUO’ E NON DEVE ESSERE LIMITATA ALLA, SEPPUR LEGITTIMA, RICHIESTA DELLE PRIMARIE.
Proprio perchè fuori dal Palazzo, abbiamo necessità di esprimere con chiarezza le nostre idee ed i nostri valori, senza distinguo, soprattutto in materia economica.
Un caro saluto a tutti.

Alfonso Gianni 5 dicembre 2011 - 12:06

Bene, vedo che ci muoviamo finalmente su una scelta di opposizione. Lo si sarebbe potuto fare fin dall’inizio poichè il senso dell’operazione Monti era chiara.Ora, oltre le cose di cui parla Mirko Lombardi nel suo post, bisogna che attrezziamo la nostra organizzaione al riguardo. Il che, come si è visto non è nè dal punto di vista politico-programmatico nè da quello organizzativo. Dobbiamo aprire una discussione sul profilo stregico di Sel. Per ora l’orizzonte delle elezioni e delle primarie è lontano. Nè sappiamo con quale quadro politpico si arriverà a votare se questo accadrà nel 2013. E’ dunque del tutto inutile giocare di sponda. Sed non vogliamo essere condannati a un ruolo secondario dobbiamo definire i contenuti e i contorni della nostra autonomia come soggetto politico della sinistra. Una simile discussione ha come conclusione naturale un Congresso straordinario, la cui urgenza è ormai evidente.

Marco Azzarini 5 dicembre 2011 - 11:49

Concordo con le valutazioni fatte, sacrifici solo da una parte, si colpiscono solo i deboli a favore della finanza e della speculazione (che non a caso immediatamente dopo è volata e ha speculato), e, conseguentemente, si deprime la domanda interna (le operazioni ici, iva e pensioni in questo senso sono devastanti).
SEL non è in parlamento, ma puo’ comunque opporsi nel paese a questo delirio, i tempi sono strettissimi. Come?
1. da subito prepariamo ed iniziamo la raccolta delle firme per un referendum per abrogare la legge sulle pensioni, che sono il simbolo in negativo di questa manovra (non lasciamo alla Lega questa iniziativa per cortesia, che altrimenti mi tocca raccogliere le firme per la Lega!!)
2. organizziamo un manifestazione nazioanle contro queste misure inique
3. diamo supporto al sindacato, in ogni modo e ogni forma, soprattutto alla CGIL, che è l’unico baluardo che prova ad opporsi a questa impostazione
4. facciamo a breve un congresso straordinario, progettuale, finalizzato a definire come prendere l’iniziativa politica in questo momento, io ritengo si debba guardare con attenzione all’IDV, più che al PD (che oramai è chiaro che è completamente in mano ai poteri forti)

Fabrizio 5 dicembre 2011 - 11:47

caro vendola sarei ben disposta a votarla a patto di rompere con il pd non ci venite a raccontare pure voi la storia ma se stiamo separati vincono gli altri . la sinistra dopo quello che ha fatto bersani che e’ solo l’esecutore degli ordini di d’alema , veltroni , con il suo tasso di riformismo . se vi alletrte ancora per farvi rieleggere grillo arrivera’ al 20 per cento .io l’avevo scritto in tanti post censurati da repubblica che il governo tecnico nasceva per fare quelle porcherie, ma come si fa’ ad innalzare in questo modo l’eta pensionabile. io ho una sorella che si e’ sacrificata non sposandosi per curare i numerosi fratelli ora secondo bersani dovra’ lavorare altri 7 anni. grazie bersani

Sitio Mundo Tommaso Cenvinzo 5 dicembre 2011 - 11:38

bene Ciccio Ferrara, condivido quello che dici tu e condivido l’analisi di Smeriglio.. però adesso vi faccio una proposta e cioè quella di chiedere al PD di farsi portavoce in Parlamento, in sede di approvazione della manovra, per l’introduzione della Patrimoniale o della tassazione sulle rendite finanziarie o per la riduzione delle spese militari per missioni di pace che sono passate da 700milioni a 1.400… Alla conferenza stampa Nichi deve espressamente chiedere al “nostro alleato naturale”, il PD, una scelta di posizionamento e di discontinuità con il passato.

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