L’arroganza dei soliti impuniti

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Ciò che rende quella dei politici una casta senza redenzione non sono tanto gli stipendi (tra i giornalisti censori della partitocrazia ci sono salari, contratti e fuori busta assai più generosi: ma nessuno di loro li pubblica mai). La casta è tale anzitutto per il sentimento d’impunità che le appartiene, per quel passo indietro o al di sopra delle leggi e delle regole che le è concesso. Impunità antica, ma un tempo vissuta con pudore; oggi invece esibita come un segno di forza, di potere personale, di sfacciata protervia. Prendete l’applauso e gli abbracci con cui i complici politici di Cosentino hanno salutato la sua fuga dalla giustizia, la quarta in due anni. Un parlamentare accusato da nove magistrati di essere il terminale istituzionale di una banda di assassini non andrebbe festeggiato perché l’ha fatta franca. Invece la processione, in diretta televisiva, è stata lunga, appassionata, affettuosa. Mancava solo il dito medio in alto esibito davanti ai fotografi, per il resto c’era tutto.

Non c’era invece Mario Monti, e non c’era il suo governo, assente da Montecitorio al momento della decisione su Cosentino: tecnici sì, fessi no. Il voto conferma che tra i buoni propositi di questa complicata maggioranza parlamentare non c’è spazio per la questione morale. E non c’è spazio nemmeno per il referendum sulla legge elettorale. Un milione e duecentomila firme non sono bastate a convincere la Corte Costituzionale; la legge elettorale resta quella che è: una porcata (tecnicamente parlando…).

Non è detto che si possa svolgere nemmeno l’altro referendum, ben più modesto nelle intenzioni ma determinante per i suoi esiti, che il Partito Democratico ha bandito in Sicilia per il 12 febbraio. Quesito semplice che grosso modo recita così: volete che il PD continui a far parte della maggioranza alla Regione con il Terzo Polo? Vi piace questa giunta Lombardo? Tiremm innanz o ci tiriamo fuori?

Dubbio più che legittimo di fronte a un presidente di Regione come Raffaele Lombardo che il 6 febbraio verrà giudicato per reato elettorale dal giudice monocratico. A settembre il governatore era stato graziato dall’accusa ben più grave di concorso in associazione mafiosa grazie alla sospetta benevolenza della Procura della Repubblica di Catania, fino a pochi mesi porto delle nebbie per ogni procedimento penale che riguardasse la casta politica ed economica della città. Derubricata l’accusa, restano i fatti e i comportamenti. Uno per tutti: il certificato medico che Lombardo si fece rilasciare in ospedale, subito dopo – pensate la coincidenza! – aver appreso e letto sui giornali di un suo possibile arresto. In quel certificato si parlava d’un aneurisma all’aorta, malformazione grave, pericolo di vita, condizioni del paziente certo incompatibili con una eventuale detenzione. Strano che la stessa sera della diagnosi, Lombardo avesse preso l’aereo per andare a Roma e partecipare, in ottima salute, a una puntata dell’Infedele di Lerner. Meno strano che il primario del reparto di chirurgia vascolare dell’ospedale Cannizzaro, il professor Lomeo, si fosse rifiutato di firmare quella diagnosi piuttosto affrettata vergata da un suo assistente e l’avesse spedita, per le dovute indagini, alla magistratura.

Morale: Lombardo continua a godere di ottima salute, l’aneurisma all’aorta è rimasto solo uno scarabocchio su quella cartella clinica taroccata ma il direttore del Cannizzaro, che manco a dirlo è un fedelissimo di Lombardo, ha annunciato il licenziamento del primario, colpevole di aver fatto il proprio dovere e di non aver certificato il falso.

Basterebbe questo tristissimo aneddoto su un signore che governa la Sicilia come se fosse l’Uzbekistan per comprendere la ragione del referendum che gli organismi del PD hanno faticosamente preteso sulla giunta Lombardo e sul loro partito. E qui viene il bello: Lombardo, appreso della consultazione, concede 48 ore al PD per annullarlo altrimenti caccerà fuori dalla giunta i suoi assessori. I deputati regionali si riuniscono e invece di mandarlo a quel paese accolgono l’ultimatum e approvano all’unanimità un documentino per sollecitare il partito a rivedere la decisione presa sul referendum. Vota con gli altri, contro la consultazione, anche l’onorevole Giuseppe Lupo che da segretario del partito ha promosso il referendum ma da deputato regionale adesso lo giudica “inopportuno”. Amen.

Claudio Fava

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Ci sono 10 commenti per questo post
Alfonsodt 16 gennaio 2012 - 11:17

benvenuti al sud caro CLAUDIO,piaccia o no!! ma questa è la dura e triste realtà. la casta che sfacciatamente salva sè stessa,un governatore che impone le sue condizioni e un popolo non solo del sud che no ha più neanche il diritto di scegliersi i propri rappresentanti. e la chiamiamo ancora democrazia!! il popolo sovrano che di sovrano ha solo il pagamento dei balzelli che i rappresentanti non eletti impongono! perchè devono mantenere le proprie prebende! e le proprie
agevolazioni e i propri privilegi!! il potere,questo potere va ben oltre il comune senso del pudore!! sfacciatamente e con arroganza il potere assolve il proprio operato!! e la morale? e chi se ne frega,la lasciamo ai fessi,meglio comandare che lavorare!! dire che questo mi fa vomitare è dire poco,ma a quanto pare non interessa a coloro che queste nefandezze le fanno!! alfonso di tullio mil/te SEL.

Paolo Cinque 15 gennaio 2012 - 18:42

Non so bene che cosa ci si dovesse aspettare da un Parlamento così. Mi pare che, per coerenza, qual che aveva già negato per Cosentino continui a farlo anche adesso. Il parlamentare che gode di immunità pur essendo alle prese con procedimenti penali non può che far così come è successo (e in questo Parlamento di parlamentari così ce ne sono). Il parlamentare che specula sul Parlamento – sulla propria posizione di potere anziché di servizio – non può che comportarsi così (e in questo il parlamentare di centro-destra ha il proprio tornaconto in termini di “favori”). Credo che Monti abbia fatto bene a lasciare che gentaglia simile si conti, anche se la sua esistenza dipende dal calcolo interessato di gente così, che deciderà sulla sua durata. Quanto al referendum, basterebbe una semplice leggina del parlamento che sancisca, in un solo articolo, l’abrogazione della Porcata e, contemporaneamente, il ritorno al Mattarello … Credo che questo Parlamento non lo farà mai ma tecnicamente questo sarebbe possibile.

Dario Refuto 15 gennaio 2012 - 13:11

Tutto condivisibile, eccetto una cosa: dite che certi giornalisti prendono anche ben più d’un parlamentare. Certo, qualcuno ce ne sarà, ma non avete fatto nessun articolo riguardo al fatto che la casta è tutta bella unita per evitare di tagliare i loro stipendi e rimborsi (che ricordiamo, hanno circa 6000 euro di stipendio e tra rimborsi e altri privilegi arrivano a quasi 30000 euro), e ora dite che non è questo il maggior problema, forse perché Vendola è stato parlamentare e quindi tutto sommato conviene non scagliarsi troppo contro la casta? Sia chiaro, io ho piena fiducia in SEL e in Vendola, unica persona per bene e competente qui in politica assieme a Di Pietro, ma il non condannare quello schifo avvenuto poche settimane fa riguardo all’adeguamento degli stipendi, non è proprio nel vostro stile e mi suona un po’ strano… detto questo, secondo me, sarà possibile creare una coalizione solo dopo una scissione nel PD (praticamente certa dato che la popolarità di Bersani sarà sicuramente scesa sotto lo zero dopo aver appoggiato quello schifoso di Monti) e quindi con un qualche nuovo DS e con Di Pietro. Altrimenti, inutile discutere perché al 99% il PD vorrà allearsi con Casini, Rutelli e Fini, e perché no, magari anche diventare un bel partito di centro destra, oppure consegnare la leadership a quell’idiota di Renzi. Meglio soli, che mal accompagnati. Un saluto a tutti. El pueblo unido jamás será vencido.

Cristian 14 gennaio 2012 - 23:16

Claudio Fava (per me basilare riguardo al futuro del csx) per nulla presente in tv: non ne comprendo le motivazioni.

Alberto 14 gennaio 2012 - 17:21

vengo dal pd,ma chi pensa ancora che sia di sinistra,a mio parere è in malafede,il npotere è tiranno e spero che sinistra e libertà non si faccia contaggiare.

Vincenzo De Noia 14 gennaio 2012 - 16:26

Il referendum purtroppo non e’ passato come da tanti anticipato ma peggio,ancora una volta la mafia ha trionfato. Sotto gli occhi e telecamere. Alla notizia e alle immagini mi sono sentito, scusate il termine, diciamolo all’inglese sick.

Voti omertosi, dopo avere salvato il Mafioso Romano ora il cammorrista anzi il Casalese Cosentino, sembra che per parcondicio verranno salvati prossimamente gli amici di N’drangeda,Corona Unita etc

Non perdo tempo sulla Lega, ma sinceramente vorrei esprimere il mio sincero disgusto verso i Radicali. Anche loro finiti sotto l’ombrello di Zio Silvio. Che brutta fine Pannella e Bonino.

Mi aspetto una risposta forte da parte di SEL piu’ su questo, non abituamoci a questi fatti.
Ancora una volta la democrazia ha perso.

Caro Fava e SEL, combattiamo questo schifo. Facciamoci portatori di questa battaglia.

Dura durissima, ma verra’ la pena di combatterla.
Tutti o quasi vogliono un Parlamento pulito ed onesto. Combattiamo per questi valori tanto semplici,giusti,che sembrano scontati ma di questi tempi sembrano aime’ lontani, lontani.

Partiamo da Palermo, come da lei menzionato. Possiamo appoggiare Lombardo? No. Please, non iniziamo ad accettare compromessi.

La gente vuole chiarezza, semplicita’ ed onesta’.

N’abbraccione

Vincenzo

Gabriella 14 gennaio 2012 - 16:25

D’accordissimo con Ambri. Sel deve prendere una decisione se
non vuole vanificare il progetto uscito dal Congresso di Firenze. So benissimo che con il PD dobbiamo fare i conti e che
dobbiamo confrontarci con i suoi elettori e militanti che ancora
pensano che il loro sia un partito di sinistra. Ma di fronte ai
tanti accadimenti sconfortanti non possiamo non reagire e dire
con fermezza che è difficile per noi accettare l’appiattimento del PD sul governo Monti e sui tanti Lombardo in giro per il nostro paese. Insomma, va bene porsi il problema del governo ma
non va bene farlo mediando su tutto, cedendo a tatticismi e
tentennamenti che non ci portano da nessuna parte. Dobbiamo cominciare a pensare che alle prossime elezioni si può anche
andare da soli se questo è il quadro. Costituiamo l’ultima speranza per la rinascita di una sinistra seria ed europea. A proposito SEL si adoperi per organizzare una riunione della
sinistra europea che è da tempo dormiente e completamente assente, perché è in Europa che dobbiamo vincere la sfida con
la destra liberista e conservatrice. Solo così può essere più efficace la battaglia nel nostro paese. Chiedo ai dirigenti di SEL e a Nichi Vendola più coraggio e azioni che portino SEL ad essere un partito aperto ma anche più strutturato. A cominciare da Vendola consiglio a tutto il gruppo dirigente di essere più
a contatto con le compagne e i compagni che fanno vivere con
il loro quotidiano lavoro SEL sui territori. Si rendano disponibili per le tante feste di tesseramento che si organizzeranno perché attraverso la partecipazione e la passione possiamo sconfiggere non solo la destra ma anche le spinte neoliberiste del PD.
Gabriella Casalini, coordinatrice SEL Testaccio, Roma

Mirko Lombardi 14 gennaio 2012 - 16:13

Caro Claudio è quarant’anni che faccio politica nelle istituzioni e nei movimenti investendo sulla moralità, sulla competenza e sulla autonomia di pensiero. Spero che anche tu l’abbia fatto nella tua esperienza istituzionale e nei movimenti con la stessa passione e con lo stesso rigore e che continui a farlo.
Dunque siamo casta anche noi due, secondo la tua definizione, politici senza redenzione oppure ti è scappata una pulsione censoria, col ditino alzato,che ha accomunato tanti che fanno e hanno fatto politica con onestà e dedizione? Anche Nichi, come me e te, è casta?
Suvvia… un dirigente è tale se ha l’umiltà di partire da se, e ha capacità di distinguere le differenze. C’è gia Grillo che fa di ogni erba un fascio…
Meglio stare dalla parte del popolo che dalla parte del polpulismo. A meno che invece non si voglia giocare a chi la spara più grossa. Basta dirlo perchè allora io mi ritraggo e non partecipo, perchè sono un politico.

Ambri 14 gennaio 2012 - 14:43

si può vincere, ma con idee chiare, che diano la percezione che facciamo sul serio e che in breve tempo risolveremo i problemi degli Italiani.
Non serve il PD, serve avere coraggio, servono idee nuove e servono leggi che ti diano l’opportunità di portare a termine un progetto tutto di sinistra.
quello che ci aspettiamo da SEL è proprio questo, un cambiamento di atteggiamnento nei confronti di questa politica, non serve continuare così, non c’è politica, è soltanto un gioco fra 2 poteri contrapposti, con l’unico obiettivo di rappresentare se stessi e i loro amici.
E’ necessario darci dei tempi certi e fissare con estrema trasparenza gli obiettivi da raggiungere, senza preoccuparci di come la può pensare questo o quello.
Non c’è Confindustria, non c’è Europa che tenga, c’è solo l’Italia e ci sono le famiglie Italiane.
Sono certo che molti dovranno seguire il nostro esempio per uscirne.
Trovo estremamente stupido che il mondo sia sotto ricatto dalla speculazione finanziaria o da problemi puramente contabili come i debiti pubblici che sono nient’altro che soldi spesi per il bene di tutti, parlo della sanità, istruzione, lavoro, ambiente, ricerca e molto altro.
Nel 2012 ci comportiamo come se vivessimo ancora nell’epoca medioevale, che c’entrano i problemi contabili con i problemi delle famiglie o di milioni di persone che muoiono di fame, trovo questo troppo stupido per essere vero.
Dobbiamo cambiare proprio tutto, non basta vincere le prox elezioni, un saluto

Marina 14 gennaio 2012 - 11:41

Il Referendum non si terrà più. Il Segretario regionale del Pd Lupo lo ha annullato obbedendo al diktat del Presidente della regione Raffaele Lombardo, il resto sono chiacchiere.
Oggi leggo di un accordo PD-SEL sulle primarie a Palermo, caro Fava vi fidate, ancora, di questo PD?

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