Nessuna equità

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Alla fine della giostra pagano sempre gli stessi. Per quanto uno possa imbellettare questa manovra, essa colpisce duramente i ceti medio-bassi e i pensionati. Questo è inaccettabile per me.  Da questa manovra si coglie che aumenta l’Iva in maniera pesantissima, aumenta l’Irpef, aumentano le accise. Si colpisce in una maniera un pochino bonaria gli scudati con una tassa dell’1,5%, mentre sui pensionati dai 950 euro in su di pensione  praticamente la gran parte dei pensionati, si blocca l’indicizzazione delle pensioni. Ma l’indicizzazione non era mettere le pensioni al livello del caro vita, ma era metterle al livello dell’inflazione programmata, che è la metà del reale caro vita.

Non si può essere audaci nel colpire i poveri e timidi nel colpire i ricchi. Questo è insopportabile. Non bisogna essere degli scienziati di economia per capire che si tratta di una manovra quasi per intero sulle spalle del ceto medio-basso e dei pensionati. Dal punto di vista sociale, politico e culturale, l’idea che si possa fare sulla struttura della ricchezza qualche gentile limatura ma nessun intervento strutturale, e che invece gli interventi strutturali siano normali soprattutto sui ceti medi e poi sul mondo dei pensionati, a me pare scandaloso.

Ancora oggi non comprendo perché -  nonostante le perplessita’ che ormai non circolano piu’ solo negli ambienti alternativi, ma cominciano a circolare anche in un certo establishment – nel delineare manovre correttive non si possa mettere in discussione la schifezza di una spesa militare assolutamente irrazionale.

Voglio capire se un F35, uno dei tanti che dobbiamo comprare, vale piu’ della salute di un malato di Sla e di un malato di Alzheimer, della possibilità di curarlo. E rispetto al fatto che noi abbiamo avuto i fondi per la non autosufficienza dal precedente governo completamente disintegrati vorrei sapere se qualcuno si occupa delle persone disabili in questo Paese. Se dobbiamo tornare  alle vecchie forme di pietismo o se siamo ancora uno Stato di diritto.

Nichi Vendola

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Gino 9 dicembre 2011 - 15:52

ma perchè l’eccezionalità della manovra non viene dichiarata? perchè i politici non mettono nero su bianco che la manovra avrà i suoi effetti a partire dal….fino al……perchè non si auto-responsabilizzano? perchè non si impegnano a promuovere misure alternative entro il…….c’è bisogno che la politica venga giudicata in virtù degli impegni che si propone e i relativi risultati. Perchè penso che la pressione fiscale non verrà più ridotta? perchè sono certo che la manovra definità “eccezionale” in realtà di eccezionale non ha nulla ma è invece l’ordinario processo di deflazione politico-sociale?

Armando Bacchetti 6 dicembre 2011 - 17:14

FORTI CON I DEBOLI ,TIMOROSI CON I FORTI.
Direi anche di più,vista l’eta della compagine e i curriculum,hanno tutti superato l’eta dell’innocenza quindi non credo alla buona fede,alle lacrime,al bon ton.Anche nei varietà televisivi si sono notati i simbolismi lanciati come propiziatori per la grande manovra ” LACRIME E SANGUE”.
Questi moderni vampiri ,con feddezza cinico calcolo hanno colpito senza pietà un paese inerme ,inebetito da settimane di spred,defolt e sciagure a non finire,hanno colpito al cuore dei pensionati negandogli l’adeguamento al caro vita,hanno colpitoi lavoratori su irpef ,ici prima casa,iva sui consumi ,e per massima perversione hanno deciso che il sottoscritto il prossimo anno e con me altri 150/60mila non
andremo in pensione,dovremo lavorare fino al 2018 ,e io come tanti abbiamo incominciato a 14 anni,nelle botteghe artigiane
a imparare un mestiere come si diceva allora ed era un modo
per nascondere che non prendevi un salario o quasi.
A sedici anni in officina erano con me altri 6 apprendisti
abbiamo fatto la prima vertenza della nostra vita per chiedere 5 lire di aumento della paga oraria. Cari ministri
erano i tempi che con 5 lire si compravano 2/3 caramelle
a casa le nostrebrave mamme riuscivano quasi sempre a darci un primo e un secondo,le scarpe si risuolavano,e il rammendo dei vestiti era l’ultima fatica prima di spegnere la luce.
Eppure eravano gia cittadini che pagavano le tasse i contributi ecc.in quegli anni voi avevate promesso che se svessi lavorato 35 anni sarei potuto andare in pensione,avrei
potuto far studiare i miei figli,avrei dato loro una vita
diversa dalla mia ,con gli anni ho capito che siete gente
senza onore,che i vostri impegni non valgono nulla,allora sappiate che sarete ripagati con la stessa moneta.
Arriverà anche per noi un giorno che potremo decidere dei vostri destini,ebbene sappiate che la punizione peggiore per
voi sara di vivere un periodo della vita come lo abbiamo vissuto noi. SARA’ UGUAGLIANZA.!!!

Miriam 6 dicembre 2011 - 16:14

E’ venuto per SEL e Vendola il momento di passare dalla protesta alla proposta.

Marco 6 dicembre 2011 - 16:10

Ho letto la manovra pubblicata.Relativamente al capitolo Pensioni poso dire questo:e’ scritto nella forma,nel metodo e nella sostanza in maniera incredibilmente punitiva.
Si dice: chi ritiene di aver maturato i diritti entro il 31.12.2011,vada dalla propria amministrazione e se li faccia certifificare.Tutti gli altri vengono rigorosamente, a fronte di tabelle da mettere i brividi nella loro lucidita’,inquadrati senza speranza.
E non e’ finita:dal 2018 ,secondo il decreto,ci aspetteranno ulteriori decreti,tutti peggiorativi in base ad asettiche tabelle di aspettative di vita ISTAT.
Neanche la Germania di Hitler.
La cosa piu’ incredibile e’ che il Ministro Forleo, di cui mi sono andato a leggere recenti saggi pensionistici, si contraddice nella sostanza,presentando una legge in palese contrasto con la sua filosofia per cui la pensione a partire da un minimo di eta’deve essere un diritto di tutti.
Chi va in pensione prima otterra’ un basso assegno.Chi prosegue nel lavoro, anno per anno, va premiato con una quota progressiva (poiche’ evidentemente,diminuiscono le tabelle di aspettativa di vita).In questo caso,se si lavora di piu’ ,oltre i 43 anni di contributi,la pensione verra’ comunque ridotta perche’ l’assegno non potra’ mai superare quello che avresti guadagnato nel 2011!E non e’ tutto:in un Suo famoso saggio racconta che il pensionando avrebbe il diritto di avere un assegno o farsi retrocedere quanto versato con interessi per avere un capitale di rendita da investire come meglio gli aggrada|
Un solido sistema per fare cassa, alla faccia del merito e del sacrificio.

Giacomo 6 dicembre 2011 - 09:40

Proprio non capiscono, e non possono capire, gli italiani onesti, come mai a loro viene chiesto un sacrificio che oscilla (cumulativamente includendo anche il giochetto sull’inflazione) tra il 20 ed il 50% dei propri beni e del proprio reddito, mentre ai padreterni che hanno accumulato fortune, spesso illegali, all’estero, se la cavano con un misero 6,5% (5% dello scudo fiscale ed 1,5% del “ripescaggio”;).
Sarebbe lecito pensare che essi hanno il comando anche sulle alte cariche dello stato, sottomesse con ogni sorta di ricatto, e tuttavia indegne di ricoprire tale ruolo per la loro incapacita’ di liberarsi dal giogo.
Ma la cosa piu’ odiosa, e’ che una certa persona che conta in confindustria, che e’ nota per aver avuto un procedimento penale per evasione stralciato grazie al provvedimento denominato “scudo fiscale”, la stessa persona che inizio’ ad applaudire in solidarieta’ alla dirigenza Thyssen (gli operai che morirono bruciati per risparmiare su due estintori, cosa volete che contino?), la stessa persona che a porte chiuse con la gelmini applaudiva quando si sancivano provvedimenti punitivi contro i non raccomandati (non tutti nascono figli di un magistrato colluso con la P3 per poi diventare “il piu’ giovane professore universitario”), quella persona oggi si sbraccia per sostenere le ragioni di questo governo appendice di confindustria, come nel passato si e’ sbracciata per sostenere ogni ragione possibile in danno del popolo, ed in definitiva degli stessi gretti bottegai evasori che rappresenta.
La gente non ce la fa piu’, ma non ho fiducia in una sollevazione del gregge di pecoroni. Sudditi si nasce e man mano che si cresce tale condizione si incrosta addosso.
Ad ogni modo l’unica ragione per cui non ho inviato per raccomandata al capo dello stato la mia tessera elettorale ridotta a coriandoli, e’ che spero di usarla presto.

Giancarlo 6 dicembre 2011 - 09:21

Niente di nuovo sotto il sole, cosa dovevamo aspettarci, una mutuzaione genetica che trasformasse i più affidabili consigliori o adviser dei poteri economici e finanziari nei paladini degli ultimi e dei più deboli? che improvvisamente l’opzione per mantenere lo status quo di un sistema economico iniquo e famelico, si trasformasse in una opzione per i poveri?… non facciamoci illusioni,siamo alla fine di un epoca e all’inizio di una nuova storia che come tutti gli inizi comperterà delle scelte coraggiose di rottura con un sistema insostenibile non soltanto dal punto di vista economico, scelte valoriali che pongano in primo piano le necissità primarie,umane e culturali, che permettono un’esitenza dignitosa.Se il SEL avrà il coraggio di stare in trincea con chi combatte la sua lotta per sopravvivere, senza paura di restare solo, senza curarsi di alleanze per soli fini opportunistici, con radicalità e determinazione, se così sarà potremmo gettare le basi per rifondare un novo grande schieramento progressista nel quale possano ricoscersi tutti coloro che oltre nei partiti fanno sentire la loro voce nei movimenti e nelle mille piazze dell’indignazione, solo così si potrà rifondare la speranza per le nuove generazioni.

Mimmo 6 dicembre 2011 - 09:18

Mi aspetto che SEL presenti ufficialmente un contropiano vero,lo proponga alle forze politiche,lo pubblicizzi adeguatamente.
Il governo,chiaramente,sostiene che in emergenza si doveva prendere i soldi dove era più certo prenderli,vale a dire reddito fisso ed immobili.Il resto,in seguito.Come al solito,la politica dei due tempi:il secondo,quello dell’equità e del sostegno alle categorie sociali deboli,di solito si perdde per strada.
Questa volta non deve andare così liscia:mi attendo che Sel presenti un piano equo e sostenibile della stessa entità ed affidabilità,ma che attinga dai ceti abbienti.
Circa le spese militari,non sono un esperto,ma credo che una buona sforbiciata sia possibilissima.

Piero 6 dicembre 2011 - 02:38

Spero che Mercoledì nel documento di SEL ci sia oltre alla
cancellazione dei 131 caccia F35 e dei 100 Eurofighter ci sia
il RITIRO DALL’AFGHANISTAN

Piero 6 dicembre 2011 - 02:24

Igor,hai ragione.La posizione di SEL sulle guerre è sempre stata molto,ma molto ambigua.Te lo dice uno che ha combattuto su questo fronte per mesi,in particolare sulla Libia,riuscendo
solo a far prendere posizioni corrette ad alcuni dirigenti nazionali ed in sede locale ma non esiste purtroppo un documento di SEL in quanto tale,che io sappia, nel quale si richiede esplicitamente e formalmente il ritiro dell’Italia dall’Afganistan e neppure c’è stato per la Libia.
Per 6 mesi nessun dirigente di SEL ha detto una sola parola sulla guerra in Libia.Se non ci sono giudizi più che limpidi su questi problemi non c’è sinistra che tenga.Il mondo non si cambia se ci si accoda all’imperialismo neocoloniale.Hai voglia
a tuonare contro Monti che ha messo un ufficiale della NATO come ministro.A che serve raccogliere firme per ridurre le spese militari se stiamo in silenzio sulle guerre.Ce ne sono in
avanzata preparazione almeno un paio.Ce ne staremo in silenzio se ne dovessero fare qualc’unaltra? Magari per compiacere quel partito di guerrafondai che è il PD.

Guido 6 dicembre 2011 - 00:48

Non solo è vergognoso è anche economicamente sbagliato: delle 24.905.042 famiglie italiane [al 31 dicembre 2009, fonte Istat], ce ne sono 2 milioni, 490 mila e 504 che se la spassano, possedendo oltre il 45% dei 9 miliardi e mezzo di euro cui assomma la ricchezza lorda di tutte le famiglie messe insieme, e oltre 12 milioni (12.452.521) che se la vedono male, dovendo spartirsi un misero 10%. Inoltre, le famiglie che detengono il reddito non sembrano intenzionate ad investire, dato che oggigiorno che chi ha i soldi guadagna di più a speculare.

Questa manovra aggrava la situazione del paese, contrae la spesa della famiglie e non stimola gli investimenti, rischia di modificare al ribasso le stime sulla recessione e spingere di conseguenza la speculazione sui nostri titoli di stato.
Le ricette neo-liberiste hanno già ampiamente dimostrato la loro inadeguatezza: la GRECIA sta li a ricordarcelo, sta a noi trarne le debite conseguenze!

William 56 5 dicembre 2011 - 23:46

Passiamo subito alle proposte alternative con cui contrastare la politica neoliberista di Monti. Per le pensioni quando ci decidiamo a proporre la separazione tra previdenza ed assistenza socilale? Se l’INPS fa solo le pensioni, il rapporto lavoratore/pensione diventa di 1 a 1, cioè ciascuno si paga la sua pensione considerando che i capitali versati per ogni lavoratore lungo un arco di 35-40 anni, per effetto degli investimenti, perlomeno raddoppiano se non triplicano. Per l’assistenza sociale è lecito pensare ad una forma di contribuzione obbligatoria per tutti i soggetti economici? facendo così pagare l’assistenza anche a coloro che oggi non pagano nulla anzi, semmai evadono contributi e tasse.

Igor 5 dicembre 2011 - 23:01

Chiedo venia se torno a insistere.
Nichi, ma perché dobbiamo mettere in contrapposizione gli F35 coi malati e i disabili?
Qui la prima contrapposizione da fare è tra i malati e i disabili e la guerra in Afghanistan che ci costa un occhio e che non è una guerra, ormai dopo 10 anni, che ci appartiene.
Non intendo contestare il punto che sia una guerra di legittima difesa ai sensi del diritto internazionale. Se mai, contesto la retorica del PD che dice che si tratta di una guerra autorizzata dal Consiglio di Sicurezza. Non è vero. Quella guerra fu riconosciuta come legittima dal Consiglio di Sicurezza. Tutto qui. Ma non autorizzata. Non è una guerra dell’ONU, a nessun titolo. La sua base giuridica è l’art. 51 dello Statuto delle Nazioni Unite, non l’art. 42.
Comprendo la cautela, per carità. In un’alleanza col PD il tema si presenta come delicato, senz’altro. Però, cosa ci vieta di porlo e di discuterlo? L’IDV sarebbe d’accordo. Senza atteggiamenti inutilmente provocatori, ma incentrati a un’analisi spassionata della questione potremmo anche ottenere qualcosa. In Iraq alla fine ci ritirammo, non sarebbe impossibile neanche oggi.
Caro Nichi, perché dobbiamo pagare una crisi che viene dal capitalismo finanziario anglosassone, per di più continuando a sostenere fisicamente ed economicamente la guerra degli anglo-americani in Afghanistan?
Prima appunto vengono i malati e i disabili, così come vuole la nostra Costituzione.
Un caro saluto,
Igor

Mario Liso 5 dicembre 2011 - 22:14

Penso sia ora di non pensare alle solite sfilate e riuioni di piazza. Serve qualcosa di eclatante. Di manifestazioni ignorate anche dai tg ne abbiamo piene le scatole.

Carlo F. 5 dicembre 2011 - 21:54

Perché non parliamo aperamente di “macelleria sociale” lo era forse di più quella di Tremonti? Qui siamo in una perfetta continuità “amplificativa”, con l’aggravante di una vasta complicità..o dovremmo dire “Vasto” compliciume?

Francesco Possi 5 dicembre 2011 - 21:45

1) Non mi risulta che sia aumentata l’Irpef.
2) D’accordo per l’abbattimento delle spese militari. Solo una domanda; che ne facciamo delle persone che ci lavorano, tutti tecnici con specializzazioni invidiate da tutto il mondo, coerentemente li licenziamo? (sono cattivi che lavorano per la guerra). Li facciamo espatriare?

F.P.

Fernando Fedele 5 dicembre 2011 - 21:26

CERCA DI NON CAVALCARE LO SCONTENTO !! TI COSTEREBBE MOLTO CARO !!

Aldo 5 dicembre 2011 - 21:23

Ma come si fa a “rimanere responsabili”. Basta, si faccia di tutto per andare alle elezioni, se si vincono si propone la nostra manovra. Che sarà fatta sicuramente di sacrifici, ma i sacrifici si proporranno a chi non li ha mai fatti, a cominciare dagli evasori.

Francesco Racanati 5 dicembre 2011 - 21:03

Basta con la dittatura dell’Europa dei finanzieri, dei banchieri, dei poteri forti…basta colpire sempre e SOLTANTO I PIU’ DEBOLI, tranne qualche operazione di facciata e poca consistenza verso i veri grandi patrimoni!!! Si rivedano i trattati europei, si modifichino le regole attuali che convengono solo alla Merkel e a quelli come lei…altrimenti meglio uscire dall’euro con tutti gli annessi e connessi. Soffriremo moltissimo lo stesso, ma alla fine del tunnel almeno, forse, vedremo la luce.

Gian Franco 5 dicembre 2011 - 20:49

Mi aveva quasi convinto Monti. Il suo modo di comunicare cortese e denso di umiltà e compostezza, improntato al dialogo e così diverso dai modi autoritari e arroganti del centro-destra, della serie: “io ho il potere e faccio quello che mi pare e voi siete solo vermi”,mi era parso l’incipit di quel cambiamento tanto auspicato da tanti italiani che come me sperano di vivere finalmente in un paese diverso nel quale, per dirla in poche parole, la Giustizia sociale, non è il sogno astratto o il delirio di chi ha scritto la nostra Costituzione, bensì una realtà concreta nella quale i concetti di Democrazia e Legalità si possano respirare in ogni luogo e momento.L’illusione è stata breve,ho sognato come i nostri padri costituenti, mi sono risvegliato nel solito incubo, nell’ Italia di sempre o quasi:forse meno cialtrona, tuttavia cinica e individualista, debole con i forti e forte con i deboli.
Mi domando come faccia Monti a parlare di consolidamento dell’Unione europea senza tener conto dell’abisso di civiltà che ci separa da altri paesi.Come si può combattere la corruzione e l”ndrangheta se non si ha nemmeno il coraggio di punire l’evasione fiscale!

Mario Cipriani 5 dicembre 2011 - 20:36

Basta così non si va da nessuna parte, siamo stufi di pagare sempre noi lavoratori, mentre i grandi capitali non pagano mai.
Per loro solo briciole, non c’è nessuna equità in questa manovra,
bisogna cambiarla a tutti i costi, non possiamo avallare questo tipo di scelte, ma dobbiamo combatterle.

Sitiomundo Tommaso Cenvinzo 5 dicembre 2011 - 20:20

ci vuole coraggio

Fernando Fedele 5 dicembre 2011 - 20:17

Caro VENDOLA , mio corregionale , faccio una premessa, sono un anziano PCI/PD , ti chiedo : se fallissimo con quali soldi pagherai le pensioni ?? Il tuo partito e quello di DI PIETRO state cavalcando uno scontento contingente !! Non dimenticare che governare e’ molte volte difficile e tu ne sai qualcosa , quando si e’ costretti a far quadrare i conti come nella nostra regione !! I PROVVEDIMENTI IMPOPOLARI LI HAI PRESI PURE TU !! CERCA DI ESSERE RAGIONEVOLE ! HAI CAPITO CHE VI STATE GIOCANDO ANCHE LA COALIZIONE ?? NON E’ GRADEVOLE SPECULARE SULLA PRESA DI RESPONSABILITÀ DEL PD !!

Italo 5 dicembre 2011 - 20:08

non basta aver abolito le pensioni di anzianità
pure una penalizzazione del 3 per cento per ogni anno
prima dei 63 di età.
Manovra assurda impossibile alleanza futura con chi la vota
sono un iscritto a sel e mi dispiace se vedo un alleanza
con chi vota certe manovre non vi voto

Nino 5 dicembre 2011 - 19:58

purtroppo, non era difficile prevedere che il governo avrebbe colpito i lavoratori e i proprietari delle prime case.
Ovviamente questo governo di coccodrilli, alludendo alla fornero che, poverina, si è commossa pensando alle porcate perpetrate contro i lavoratori, continuerà nella sua opera.
Adesso tocca all’articolo 18 e a ciò che resta dello stato sociale.
E’, perciò, evidente che sel dovrà necessariamente scendere in piazza e, dunque, la tanto agognata alleanza col pd è morta.

Edoardo Trotta 5 dicembre 2011 - 19:54

Concordo PIENAMENTE.
Ma CHI ci ha portati a questa situazione.
Dopo Piacenza, Alessandria e la Lega dov’era!!!
Come dov’era la Lega nelle giunte del Ponente Ligure inquinate dalla ‘ndrangheta.
Come cero saprete in liguria SEL sostiene Marco Doria alle primarie del Centro Sinistra.
Ma gli Enti Locali vedono tagliate quasi TUTTE le risorse grazie anche alle BANCAROTTE dei Governi locali e Centrali del Centro Destra. Non ricordate quando Bossi sosteneva la giunta fallita di Catania?

Enrico Matacena 5 dicembre 2011 - 19:48

E’ vergognoso che mentre i poveri tirano la cinghia si assista agli sprechi più vergognosi come per le spese militari o i sei miliardi che in varie forme lo stato elargisce alla chiesa . Una manovra efficace che tranquillizzi i mercati ma nel segno dell’ equità è possibile e dobbiamo imporla, grazie soprattutto alla mobilitazione della CGIL, senza angiosciarci per i delicati equilibri di governo.

Enrico Matacena 5 dicembre 2011 - 19:40

La cosa scandalosa è appunto che mentre i poveri tirano la cinghia, si assiste a sprechi scandalosi come quelli legati alle spese militari, ai contributi elargiti in 1000 forme alla chiesa (circa 6 miliardi all’ anno di cui solo l’8×1000 per un miliardo,e su tale tema vedi anche http://www.icostidellachiesa.it).
Una manovra efficace ma equa si può fare e dobbiamo cercare di imporla con la lotta, senza timore di fare saltare i delicati equilibri che hanno portato Monti al governo. Uniti con il sindacato Dobbiamo costringere il parlamento a prendere posizoni più decenti e a richiedere dei sostanziosi cambiamenti.

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